Pelagos, WWF: ora rilanciare il Santuario cetacei | WWF Italy

Pelagos, WWF: ora rilanciare il Santuario cetacei

Notizie pubblicate su 28 February 2017
Il salto delle stenelle nel Santuario pelagos del Mar Ligure
© Roberta Trucchi
“Il fatto che sul santuario Pelagos si registri attenzione e una rinnovata spinta propulsiva su iniziativa del ministro Galletti sostenuta dal WWF è un fatto positivo che lascia ben sperare”. Lo dichiara la Presidente del WWF Italia Donatella Bianchi che aggiunge: “Se oggi Pelagos, con i suoi è 87.500 chilometri quadrati di superficie è la più grande area protetta del Mediterraneo, con l'adesione della Spagna all’accordo internazionale, oggetto dell'incontro bilaterale tra i ministri dell'Ambiente di Italia e Spagna di oggi, diventerebbe la più grande d'Europa e raddoppierebbe (dal 7 al 14%) la percentuale di aree tutelate nel Mediterraneo, superando il target del 10% al 2020 stabilito nel Piano Strategico globale 2014-2020 per la biodiversità biologica. Lo scorso anno, grazie allo storico accordo internazionale sottoscritto da 24 Paesi, è stata istituita la riserva marina più grande al mondo nel Mare di Ross in Antartide. Nei giorni scorsi il ministro francese Segolene Royal ha annunciato l’ambizioso piano di protezione dell'Arcipelago del Vento, grande quanto la Francia: ora è arrivato il momento di pensare al Mediterraneo”.

"Il WWF, che ha seguito e appoggiato l’istituzione del Santuario (la cui firma dell'accordo è avvenuta a Roma nel 1999 tra Italia, Francia e Principato di Monaco) sin dalle origini, apprezza e sostiene l’iniziativa diplomatica del Governo italiano, annunciata nei giorni scorsi dal ministro dell’Ambiente, in collaborazione con il Governo francese, nei confronti di quello spagnolo per un allargamento che ricomprenda anche il Golfo del Leone e le Baleari per rendere più efficace la tutela delle 12 specie di cetacei che sono state censite in questa area - continua la presidente del WWF Italia - "Il Santuario dei cetacei fin dalla sua istituzione rappresenta uno straordinario esempio di conservazione e di convivenza, che adesso va rilanciato e rafforzato con misure di protezione concrete che portino ad un equilibrio tra le realtà socio economiche e la protezione del mare, di balene, delfini, capodogli e tartarughe marine, ma anche di habitat preziosi per la ricchezza di biodiversità che ospitano”.

“Come è noto, infatti, questi animali non vivono solo entro i confini di Pelagos: secondo i più recenti dati scientifici diversi gruppi di cetacei (tra cui balenottere, capodogli, globicefali, grampi, tursiopi e stenelle) utilizzano habitat al di fuori dei confini del Santuario, in particolare intorno alle isole Baleari, nel Golfo del Leone e al nord della Sardegna. Un primo passo che getta le basi di iniziative di tutela che in futuro potrebbero interessare anche altre aree del Mediterraneo - conclude Donatella Bianchi che nei giorni scorsi aveva incontrato il ministro dell'Ambiente italiano proprio sul Santuario Pelagos - “È importantissimo avviare, da subito, il lavoro tecnico richiamato dal ministro Galletti: a questo scopo il WWF Italia si mette a disposizione tutte le sue competenze e il suo know how internazionale per favorire il percorso per arrivare ad un potenziamento delle attività comuni rivolte alla protezione dei cetacei, fondamentale per il futuro di Pelagos”.
Il salto delle stenelle nel Santuario pelagos del Mar Ligure
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Santuario Pelagos
© Esculapio licenza CC BY SA 3.0 Enlarge
Balenottera comune
© Ispra Enlarge