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GenerAzione mare, è stato un week end ricco di appuntamenti

A pochissimi  giorni dalla  Conferenza Onu sugli Oceani, che si è chiusa con un appello alla comunità internazionale globale per invertire il processo di impoverimento delle risorse marine, centinaia di volontari del WWF si sono mobilitati per realizzare…

A pochissimi  giorni dalla  Conferenza Onu sugli Oceani, che si è chiusa con un appello alla comunità internazionale globale per invertire il processo di impoverimento delle risorse marine, centinaia di volontari del WWF si sono mobilitati per realizzare circa 30 eventi  da Nord a Sud della penisola, rispondendo con entusiasmo alla Call for action di #GenerAzioneMare. Gli attivisti hanno coinvolto a loro volta migliaia di turisti e bagnanti , ma anche Scout (Capo Rizzuto), sub che hanno collaborato nella pulizia dei fondali (Sub Club Seccagrande di Ribera -Sicilia ), altre associazioni di volontariato (Comitato ex Convitto Monachelle, AMP Parco sommerso di Baia), alcuni gestori di stabilimenti balneari appartenenti alla Fiba Confesercenti , che entrano così a far parte della Generazione Mare lanciata dal WWF Italia. Diversi quintali di rifiuti sono stati raccolti dai volontari, prevalentemente plastica, a conferma del grave problema che questa rappresenta.
Diverse sono state le iniziative di sensibilizzazione sulle specie simbolo legate agli ambienti marini e costieri, come il fratino (piccolo uccello che nidifica sulle spiagge) e le tartarughe marine, con relativa liberazione (Torre Guaceto, Pescara, isola dell’Asinara), o escursioni sulle dune (Oasi di Burano, dune di Palidoro) per testimoniare l’importanza di questi delicati ambienti naturali.
Proprio da Pescara la storia più bella: “Oggi abbiamo vissuto un’esperienza indimenticabile. Dopo la gioia della liberazione delle due tartarughe, rientrando con gli uomini e le donne della Capitaneria di Porto di Ortona, abbiamo individuato un’altra tartaruga impigliata in rifiuti di plastica. Prontamente l’equipaggio è intervenuto e, tutti assieme, con Daniela del Centro Studi Cetacei, abbiamo provveduto a recuperarla e, non senza difficoltà, a liberarla. Adesso Charlie, così è stata battezzata, verrà portata​ al Centro di recupero di Pescara gestito dal CSC per le cure del caso”.

A Menfi i volontari del WWF, insieme al presidente Giuseppe Mazzotta e al responsabile Young Sicilia Dylan Pelletti, mescolati a liberi cittadini ed all’Amministrazione Comunale rappresentata dagli assessori hanno raccolto una ingente quantità di rifiuti plastici, metallici e vetro abbandonati sul litorale.
Nel Lazio, la presenza WWF era all’Oasi di Macchiagrande e al Monumento Naturale di Torre Flavia, dove la mattinata è  trascorsa tra divulgazione e vigilanza ai nidi del fratino, una specie migratoria proveniente dall’Africa a rischio scomparsa soprattutto per la sempre maggiore pressione antropica sulle spiagge. Il prossimo appuntamento vedrà i volontari organizzare una mattinata dedicata alla pulizia della spiaggia dai rifiuti.
A Pescara due tartarughe marine curate dai volontari del Centro Studi Cetacei (Gelo e Cento), sono state liberate a 3 miglia dalla costa grazie alla Capitaneria di Porto in modo tale da evitare ogni possibile incontro con le reti da posta e per offrire loro subito la possibilità di alimentarsi.

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