A Pescara WWF, CSC e Capitaneria di Porto salvano una tartaruga marina | WWF Italy

A Pescara WWF, CSC e Capitaneria di Porto salvano una tartaruga marina

Notizie pubblicate su 12 June 2017
La tartaruga marina impigliata nella plastica salvata in Abruzzo
© WWF Chieti Pescara

Conclusione a sorpresa per la liberazione di due tartarughe marine organizzata da WWF Chieti-Pescara e Centro Studi Cetacei con WWF YOUng e Capitaneria di Porto


Era letteralmente prigioniera degli imballaggi la tartaruga marina trovata e salvata dagli uomini della Capitaneria di Porto di Pescara e dai volontari del Centro Studi Cetacei (CSC) e del WWF. Domenica 11 giugno, al ritorno dalla liberazione di due tartarughe Caretta caretta ne hanno trovata un’altra avvolta dalla plastica che l’aveva seriamente ferita su una pinna anteriore, e ne ostacolava i movimenti rischiando di strangolarla. La tartaruga, battezzata “Charlie” dal nome della motovedetta che l’ha salvata (CP 885, Charlie papa 885, mutuando dal codice internazionale in uso per lo spelling), ha avuto le prime cure a bordo e, una volta sbarcata a Ortona, è stata subito trasportata presso il Centro di Recupero e Riabilitazione Tartarughe Marine “Luigi Cagnolaro” di Pescara dove è ora ricoverata. Il veterinario Vincenzo Olivieri, presidente del Centro Studi Cetacei, che gestisce l’ospedale delle tartarughe, si è espresso con ottimismo circa le sue possibilità di cavarsela: «Era piuttosto malridotta – ha commentato – ma per fortuna è stata trovata in tempo».
La giornata era iniziata positivamente con la liberazione di “Gelo” e “Cento”, due giovani tartarughe curate e rilasciare a 3 miglia dalla costa in modo tale da evitare ogni possibile incontro con le reti da posta e per offrire loro subito la possibilità di alimentarsi. L’appuntamento, organizzato nell’ambito della Campagna GenerAzioneMare, lanciata dal WWF Italia, si era simbolicamente concluso con la liberazione dei due animali fatta in maniera congiunta da volontari CSC e WWF. Invece sulla via del ritorno la sorpresa…
«Il problema – commenta la presidente del WWF Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco - è che per salvare le tartarughe, ma più in generale per salvare il mare e gli esseri che lo popolano con un ritorno positivo anche per noi, occorre che tutti, dagli operatori professionali a coloro che sulla spiaggia vanno solo in estate per le vacanze, dagli abitanti delle coste a quelli delle zone interne, prendano consapevolezza del problema e si comportino di conseguenza. Serve insomma una GenerAzione Mare ed è quella che il WWF vuole contribuire a creare con la sua campagna di informazione e di mobilitazione che ci vedrà ogni giorno in prima linea, insieme al CSC, a tutte le strutture del WWF e in particolare a WWF YOUng che si rivolge ai giovani, e a chiunque voglia dare una mano».
 
La tartaruga marina impigliata nella plastica salvata in Abruzzo
© WWF Chieti Pescara Enlarge
Primi soccorsi per “Charlie” appena recuperata
© D. Del Villano Enlarge