La fauna | WWF Italy

La fauna

 
	© Gustavo Ybarra / WWF
Un tucano, uno degli abitanti della foresta amazzonica.
© Gustavo Ybarra / WWF
Nella foresta dell'Amazzonia vivono probabilmente milioni di specie animali, ma non tutte sono state scientificamente classificate, soprattutto tra gli insetti.

Ecco i numeri ad oggi:

• Oltre 100.000 specie di invertebrati
• 3.000 specie di pesci di acqua dolce
• 400 specie di anfibi
• 378 specie di rettili
• 1.300 specie di uccelli
• 427 specie di mammiferi, di cui 114 specie di primati solo in Brasile.

Anfibi

 Le piogge frequenti e l’alto tasso di umidità consentono a molte specie di vivere sugli alberi, evitando i predatori che si trovano nelle acque delle foreste pluviali.

Tra questi vivono le rane, che possono essere molto pericolose: quelle con i colori più sensazionali, dal blu chiaro al giallo intenso, verde e arancione, sono anche le più tossiche.

L’Amazzonia ospita anche la salamandra arboricola, il rospo ventre arancione e il rospo glabro peruviano.

Pesci

Il Rio delle Amazzoni e i suoi oltre mille affluenti ospitano più di 3 mila specie di pesci. Nelle foreste alluvionali abbonda il plancton, formato da minuscoli organismi vegetali e animali acquatici che, trasportati dalla corrente, rendono queste foreste ideali per la crescita dei pesci, soprattutto durante le inondazioni.

Il gimnoto (Electrophorus electris) può raggiungere quasi i 2 metri di lunghezza e dare scariche elettriche fino a 650 volt. È cieco, ma è dotato di un campo elettrico che gli consente di rilevare e sorprendere la preda.

Dotato di denti affilati e una lingua dentata che utilizza per masticare le sue prede, l’arapaima (Arapaima gigas), anche detto pirarucu in portoghese, può raggiungere i 150 chilogrammi di peso e i 3 metri di lunghezza. Presente prevalentemente nei laghi, costituisce un’importante fonte di proteine per le popolazioni che vivono lungo il Rio delle Amazzoni.

Sul piranha ne hanno dette e scritte tante. Ma, per certi versi, la sua brutta fama è immeritata: in realtà è meno aggressivo di quanto si creda. La maggior parte delle 20 specie di piranha è infatti vegetariana! È consigliabile evitare il piranha (Serrasalmus nattereri) solo quando il livello dell’acqua è basso e altre fonti di cibo scarseggiano.

Il tambaqui gigante (Colossoma macropomum), un pesce simile alla spigola che può arrivare a pesare 30 chilogrammi, ha forti denti per frantumare e spezzettare i frutti duri, come le noci di cocco e i semi dell’albero della gomma.

Rettili

La maggior parte dei rettili del mondo si trova ai tropici, compreso il Sud America tropicale. Ma, malgrado l’abbondanza di specie, le conoscenze riguardo molti rettili dell’Amazzonia risultano ancora scarse.

Sicuramente il più grande predatore della foresta è il caimano nero (Melanosuchus niger): gli esemplari maschi possono essere lunghi anche 6 metri, si nutrono di pesci e animali terrestri, fra cui capibara, cervi ed eccezionalmente anche tapiri, puma e giaguari.

I boa sono diffusi in tutto il bacino del Rio delle Amazzoni. Nella Guyana ne vivono cinque specie: il boa costrittore (Boa constrictor), il boa smeraldino (Corallus caninus), il comune boa arboricolo (Corallus enydris), il boa arcobaleno (Epicrates cenchria) e l’anaconda verde (Eunectes murinus). I serpenti inghiottono intere le loro prede, fra cui pesci, tartarughe, lucertole, coccodrilli, uccelli e persino mammiferi come i cervi. Poiché utilizzano habitat differenti e sono specializzate in prede diverse, le varie specie di boa possono coesistere.

Tutte le 20 specie di tartarughe trovate nel bacino del Rio delle Amazzoni appartengono a un antico gruppo chiamato pelomedusidi. La tartaruga arrau (Podocnemis espansa) è la più grande, con il carapace di alcune femmine lungo più di 80 centimetri, mentre i maschi in media misurano la metà.

Mammiferi

Ai tempi delle civiltà Maya e Inca, il giaguaro (Panthera onca) – il più grande gatto del continente americano – era considerato una creatura divina e si credeva che i suoi occhi fossero in collegamento con il mondo spirituale. Oggi le cose sono cambiate, e non solo per il giaguaro. Persecuzione, degrado dell’habitat e diminuzione delle prede hanno ridotto la popolazione dei mammiferi presenti nel bioma dell’Amazzonia.

Storicamente perseguitato dall’uomo per i suoi presunti poteri magici, conosciuto dalle popolazioni locali con il nome di boto, il delfino del Rio delle Amazzoni (Inia geoffrensis) è presente in gran parte dei bacini dei fiumi Orinoco e Rio delle Amazzoni in Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, Guyana, Perù e Venezuela.

In Amazzonia vive la lontra più grande del mondo: la lontra gigante (Pteronura brasiliensis) presente lungo il bacino del Rio delle Amazzoni in piccoli gruppi, che si nutrono in fiumi a lento scorrimento, laghi e paludi, la lontra è oggi in pericolo per il commercio della sua pelliccia, la perdita e l’inquinamento del suo habitat.

Un altro grande mammifero è il tapiro (Tapirus terrestris), presente nelle foreste tropicali delle pianure e in quelle umide subtropicali, con preferenza per le aree umide, paludose o soggette a inondazioni stagionali.

La scimmia ragno (Ateles paniscus), uno dei più grandi primati del Sud America, gioca un ruolo importante nella dispersione dei semi e, di conseguenza, nel rinnovamento forestale. Preferisce le incontaminate foreste tropicali e di rado si avventura negli habitat disturbati, il che la rende particolarmente suscettibile alla frammentazione delle foreste.

Uccelli

I tropici sudamericani sono classificati come una delle aree più ricche di diversità al mondo in materia di uccelli: circa 3.8 mila specie, di cui più di 1.3 mila in Amazzonia.

Alta più di un metro, dotata di un’apertura alare di 2 metri, l’arpia (Harpia harpyja) è il più maestoso degli uccelli amazzonici. Si nutre addirittura di scimmie, bradipi e altri uccelli.

Il tucano (Ramphastidae family), simbolo facilmente riconoscibile dell’Amazzonia, si trova nelle foreste umide di pianura e nelle foreste di nubi di montagna, dove nidifica e si posa nelle cavità degli alberi.

Piccole, iperattive e sorprendentemente adattate, in Amazzonia si trovano più di 300 specie di colibrì. Ruotano le loro ali a 180°, hanno 1.260 battiti cardiaci al minuto, battono le ali anche 80 volte al secondo.

Invertebrati

100 mila è il numero di specie viventi di invertebrati conosciuto in Amazzonia, ma si pensa che in questa foresta ne possano vivere addirittura 30 milioni.

Un terzo della biomassa animale delle foreste è composto da formiche: un’area di 250 ettari di foresta pluviale può ospitare fino a 50 mila specie di insetti.

Nel Manu National Park e nel Tambopata National Park del Perù si trovano più specie di farfalle di quelle presenti in tutta Europa.