Le acque amazzoniche | WWF Italy

Le acque amazzoniche

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Tramonto sul fiume Guama, foresta dell'Amazzonia occidentale
© Edward Parker / WWF
Quando si parla di Amazzonia non si intende solo la foresta tropicale, ma anche tutte le acque che la bagnano e periodicamente la inondano. Per questo si distingue il bacino amazzonico dal bioma amazzonico.

Nel bacino amazzonico, il più esteso del mondo con i suoi 6,74 milioni di km2 di superficie, confluisce circa il 20% dell’acqua dolce del mondo. Comprende l’area percorsa dal Rio delle Amazzoni e dai suoi oltre mille affluenti; gli altri due grandi bacini sono l’Orinoco in Venezuela e l’Araguaia-Tocantins in Brasile.

Nel bacino amazzonico si trovano tre tipi di acque, fenomeno unico al mondo. La loro colorazione rispecchia l’età geologica del corso del fiume: se recente le acque sono “bianche” (fangose), se più antica sono “scure” o “verde-azzurre”.

Le acque bianche nascono ai piedi delle Ande e hanno minor visibilità, ma sono le più pescose. I fiumi con acque scure, solitamente nere, permettono invece una visibilità oltre i 4 m, ma sono povere di materia organica. Anche le acque verde-azzurre scarseggiano di sali e materia organica, e sono le più acide.

Il fiume più lungo del mondo

 
	© WWF-Brazil / Juvenal Pereira
Il Rio delle Amazzoni nasce a 5.179 metri di quota sulle Ande peruviane ed è il fiume più lungo al mondo.

Il suo corso finisce nell’Oceano Atlantico, dopo un cammino di 7.040 chilometri, di cui oltre 3 mila in Brasile, e durante il quale cambia nome 7 volte. Tra gli oltre mille affluenti del Rio delle Amazzoni il più lungo è il Madeira, lungo 3.352 chilometri.

Il Rio delle Amazzoni ha la maggiore portata media del mondo: riversa nel mare 170 mila metri cubi di acqua al secondo (170 milioni di litri), quantità che corrisponde a quella che il Tamigi trasporta in un anno intero.

Le sue acque marroni sono visibili in mare aperto a 100 chilometri dalla terraferma. La sua temperatura è relativamente costante, sui 30°C.

Un fiume, un nome

Igarapé, furo, paraná e cocha: così i popoli locali classificano i fiumi amazzonici.

La sorgente è definita igarapé ed è il tratto ideale per gli spostamenti in canoa. Furo è un fiume senza sorgente, che nasce ad esempio dal collegamento tra una laguna e un altro fiume; paraná è invece il braccio del fiume principale, solitamente usato per la navigazione locale.

Infine, la cocha è il ramo morto del fiume a meandri, che avendo acque ferme viene utilizzato per l’allevamento estensivo del pesce.