Cambiamento climatico nel GHOA | WWF Italy

Cambiamento climatico nel GHOA

Forti impatti nel lungo termine

Le foreste del Bacino del Fiume Congo svolgono un ruolo importante nella regolazione delle precipitazioni e del clima a livello locale. Inoltre le foreste assorbono l’anidride carbonica (CO2), un gas che viene emesso principalmente a seguito della combustione di combustibili fossili, carbone, petrolio e gas naturale, ed è il principale colpevole dei cambiamenti climatici a livello globale. Ma cosa accade quando queste foreste vanno perdute?



Comprendere i meccanismi basilari

L’ acqua che le piante della foresta tropicale liberano nell’atmosfera attraverso l’evapotraspirazione (evaporazione e traspirazione della pianta) e che raggiungono gli oceani attraverso i fiumi, influenzano il cima mondiale e la circolazione delle correnti oceaniche. Inoltre questo processo contribuisce a determinare il clima regionale dal quale dipende a sua volta la foresta pluviale.

Nel Bacino del Congo, ben il 75-95% delle precipitazioni viene generato dalle foreste della regione per evapotraspirazione, mentre il resto proviene dall’esterno.

Questo significa che una qualunque riduzione della copertura forestale eserciterà un impatto diretto sulle precipitazioni e sul clima locale, innescando problemi a cascata.


In quale modo le Foreste del Bacino del Congo contribuiscono ai cambiamenti climatici globali

Gli scienziati hanno recentemente scoperto che la deforestazione contribuisce in modo determinante ai cambiamenti climatici: sia perché distrugge ecosistemi vitali per la stabilità del nostro clima, sia perché questa pratica porta al rilascio di una grandissima quantità di anidride carbonica nell’atmosfera.

Analoghe tendenze di perdita di aree forestali e rilascio di carbonio sono previste nel futuro, se la deforestazione continuerà a ritmi invariati. Dato che l’industrializzazione è ancora scarsa nella regione, la principale potenziale fonte di emissioni di CO2 dall’Africa sub-Sahariana nei prossimi anni sono le foreste del Bacino del Congo.

La Repubblica Democratica del Congo, che può vantare la maggiore superficie di foresta pluviale tropicale nella regione, ha la grande responsabilità di garantire che le emissioni di carbonio provenienti dall’Africa sub-Sahariana non aumentino in modo significativo.

Purtuttavia, gli scienziati prevedono che la prosecuzione del processo di deforestazione contribuirà comunque in modo sostanziale ai cambiamenti climatici globali, all’interno e al di fuori del Bacino del Fiume Congo.

Impatti regionali dei cambiamenti climatici globali

Malgrado le conoscenze specifiche degli effetti dei cambiamenti climatici richiedano ulteriori indagini, nel Bacino del Fiume Congo i risultati di alcuni studi evidenziano gravi impatti nel lungo termine.
Molte specie endemiche (che non si trovano in alcuna altra parte del mondo) con areali limitati, sono fortemente a rischio a causa dei cambiamenti climatici locali. Un esempio è quello della specie minacciata del gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei), che vive ai confini tra la Repubblica Democratica del Congo, il Ruanda e l’Uganda.

In questa piccola area, circondata da una popolazione umana ad alta densità, il gorilla di montagna vive a un’altitudine compresa tra 2.500 e 4.000 metri.

Così, la specie non ha grande libertà di movimento. Con il cambiamento del clima anche l’habitat del gorilla di montagna potrebbe cambiare in misura tale da non risultare più idoneo al primate. Senza un adeguato luogo nel quale vivere, la specie potrebbe estinguersi.

Evidentemente, la capacità del Bacino del Congo di affrontare gli attuali e futuri impatti dei cambiamenti climatici sarà gravemente compromessa se le foreste continueranno ad essere degradate e distrutte.


Il cambiamento climatico è già in atto

Dall’inizio dell’era industriale il Pianeta si è riscaldato di circa 0,7°C. E gli impatti possono essere visti in moltissimi luoghi del globo.
Sulla base delle informazioni scientifiche, il WWF e altri gruppi ambientalisti hanno sottolineato che quando supereremo la soglia di aumento medio delle temperature di 2°C avverranno enormi cambiamenti del nostro ambiente naturale e equilibri ecologici fondamentali per il nostro benessere saranno stravolti.