La nostra storia nel GHOA | WWF Italy

La nostra storia nel GHOA

I nostri traguardi

Per più di 20 anni lo staff del WWF ha percorso le foreste del Bacino del Fiume Congo, incontrando le popolazioni locali e i capi di stato, per garantire che questo tesoro naturale d’importanza globale possa continuare ad esistere per le future generazioni.
Dopo un inizio piccolo ma ambizioso, la nostra presenza nella regione cresciuta e ci ha portati ad affrontare una vasta gamma di sfide legate all’ambiente e alla povertà, spesso sullo sfondo di forti incertezze e turbolenze politiche.

Al fianco dei gorilla

Nella fase iniziale il WWF ha posto l’enfasi sulla stupefacente fauna selvatica della regione. Il nostro staff specializzato ha percorso in lungo e in largo le Foreste del Bacino del Congo, studiando i gorilla e altre specie selvatiche, e sono stati fatti grandi progressi nella comprensione dei comportamenti e delle esigenze delle specie minacciate che vivono qui.

Ad esempio, le prime osservazioni fatte dal WWF in relazione alle attività di prelievo del legname e di caccia ci hanno spinto a cercare di salvare l’habitat dei gorilla, proteggendo al tempo stesso i diritti delle popolazioni indigene di Pigmei BaAka.

Avendo persuaso le autorità a mettere fuori legge la caccia (lasciando dei permessi di caccia ai BaAka per conservare le attività di caccia tradizionali), il WWF ha avviato programmi di istruzione e assistenza sanitaria che hanno saputo fondere le conoscenze tradizionali con la medicina moderna. Questo innovativo approccio prosegue ancora oggi.


…..insieme alle comunità locali

"Per verificare se le mie intenzioni fossero buone, a un anziano del gruppo è stato chiesto di effettuare un test. L’anziano ha raccolto delle foglie e le ha masticate. Poi ha sputato le foglie masticate e insalivate sul terreno, e mi ha chiesto di raccogliere e di masticarle. Non avevo scelta. È così che il WWF ha avuto accesso a quella parte dell’area dove si svolge il programma, e fin da allora abbiamo collaborato strettamente con le comunità locali." Richard Carroll vice Presidente WWF US.


Una tradizionale attenzione per le Aree Protette …

Il WWF è attivo nel Bacino del Congo dal 1990. In quest’area, il nostro impegno inizialmente è stato incentrato prevalentemente sui censimenti degli elefanti, sullo studio delle grandi scimmie e poi su un programma finalizzato a individuare e sostenere le Aree Protette.

Ma le Aree Protette nel senso tradizionale del termine non possono funzionare in luoghi nei quali le popolazioni locali si affidano alle foreste per la loro sopravvivenza. Così, il WWF ha anche collaborato all’istituzione di riserve di caccia per le comunità locali, per soddisfare le esigenze locali in materia di sussistenza, e, in particolare, le esigenze delle popolazioni indigene di pigmei BaAka.

Le nostre iniziative finalizzate a istituire più Aree Protette sono costanti. In collaborazione con la Wildlife Conservation Society (WCS), abbiamo svolto indagini e studi contestuali che hanno portato alla creazione di 13 nuovi Parchi Nazionali, annunciati dal Presidente del Gabon nel 2002.


…e una recente spinta in materia di gestione delle aree prioritarie (landscapes)

Il sostegno del WWF per la gestione delle Aree Protette è cruciale, ma c’è il rischio che la velocità e il processo del prelievo del legname possano ridurre queste aree allo stato di “isole verdi” in un mare di devastazione. Sempre più spesso, la gestione integrata del paesaggio ha delineato il quadro degli interventi del WWF su scala più ampia.

Grande successo nel campo delle politiche

 Le partnership locali con le comunità non sono sufficienti. Per far progredire i progetti di conservazione su grande scala a livello regionale è altrettanto determinante il coinvolgimento dei governi.
A tal fine, il WWF ha svolto un ruolo fondamentale nel processo finalizzato a impegnare i leader dell’Africa Centrale per la protezione delle Foreste del Bacino del Congo, che è sfociato nella Convenzione di Yaoundé.

La Convenzione di Yaoundé è in vigore e la forte volontà politica di garantire la conservazione delle foreste della regione ha già prodotto risultati tangibili nel Bacino del Congo. Questo impegno è stato riconfermato durante il Summit di Brazzaville del 2005, dove i Capi di Stato regionali hanno firmato il Trattato COMIFAC.

Il lavoro del WWF nel Bacino del Congo: uno sforzo integrato

Il lavoro del WWF nella regione è ormai fortemente integrato con la Partnership per le Foreste del bacino del Congo, intesa a creare nuove Aree Protette, rafforzare la gestione delle aree esistenti e fornire opportunità di sviluppo economico.