Le foreste, depuratori dell'aria terrestre | WWF Italy

Le foreste, depuratori dell'aria terrestre

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Foresta lungo le rive del Mamirauà in Amazonia, Brasile.
© Roger Leguen / WWF
Proprio come i nostri polmoni assorbono l’anidride carbonica presente nel sangue e vi infondono ossigeno, le piante verdi assorbono l’anidride carbonica durante la fotosintesi e, in cambio, rilasciano ossigeno nell’atmosfera. Questo è il motivo per cui spesso si parla delle foreste come i polmoni della Terra, appellativo usato soprattutto per riferirsi alle foreste pluviali dell'Amazzonia, le più grandi foreste tropicali esistenti al mondo.

Sappiamo bene che la fotosintesi (la produzione di energia da parte della clorofilla in presenza della luce) coinvolge parti della pianta essenziali per la sussistenza dell’organismo. L’anidride carbonica, il principale gas serra, è un requisito fondamentale della fotosintesi. Questo è positivo per noi perché significa che le foreste provocano un efficace abbassamento del livello di anidride carbonica prodotta dalla respirazione degli animali, dal consumo di combustibili fossili, dai vulcani e da altri fenomeni naturali e causati dall’uomo. Non è tutto: uno dei sottoprodotti della fotosintesi è l’ossigeno. Le foreste amazzoniche, quindi, assorbendo una grande quantità di anidride carbonica dall’atmosfera e rilasciando ossigeno sono i depuratori dell’aria terrestre.

Tuttavia, i polmoni del Pianeta vengono paragonati sempre più spesso ai polmoni di un fumatore incallito. Gli scienziati, compresa la FAO, stimano che, dall’inizio del ventesimo secolo, sia stato perduto oltre il 50% dell’estensione originale delle foreste pluviali e ciò che ne rimane sta scomparendo a un ritmo allarmante. Molte di queste foreste esistono da milioni di anni e ospitano più di un terzo delle specie animali e vegetali del mondo. Si è scoperto che alcune zone ospitano oltre 200 specie di alberi in un singolo ettaro di terreno!

Le foreste come habitat

L’oceano fu l’ambiente naturale che diede origine all’intera vita sulla Terra. Ma successivamente, furono le foreste a divenire rapidamente l’habitat della maggior parte delle specie terrestri…compresi gli uomini primitivi. Le statistiche che accompagnano gli studi sulle foreste pluviali, attestano la straordinaria quantità di specie viventi oggi presenti in questo tipo di habitat. Nonostante ricoprano solo il 6% della superficie terrestre, queste lussureggianti distese verdi, spesso tropicali, ospitano circa il 50% della flora e della fauna del Pianeta. In un chilometro quadrato di foresta pluviale, infatti, si può trovare una maggiore quantità di specie di quante se ne possano trovare in mille di taiga.