Il bacino del Congo | WWF Italy

Il bacino del Congo

E’ uno dei luoghi del Pianeta dove la deforestazione e la distruzione delle risorse hanno raggiunto una pericolosa intensità: ogni anno, infatti, in questa parte dell’Africa si perdono 700 mila ettari di foreste tropicali.

Tante le cause di questa devastazione: dalla trasformazione delle foreste in aree coltivate al pascolo del bestiame domestico; dal taglio illegale degli alberi alla costruzione di dighe e strade; dall’estrazione illegale delle risorse minerarie al bracconaggio. Inoltre, la caccia alle specie selvatiche della zona – come elefanti, gorilla di pianura e di montagna, antilopi e rettili – sta seriamente mettendo a rischio l’esistenza di molte specie.

Le Nazioni Unite (UNEP) hanno sancito che, senza interventi mirati a limitare il bracconaggio in questa zona dell’Africa, entro il 2020 la popolazione delle scimmie africane si ridurrà del 90%. Stesso discorso vale anche per gli elefanti che continuano ad essere decimati dai bracconieri per il commercio dell’avorio; purtroppo questi incredibili animali – solo nella Repubblica Democratica del Congo –  sono passati, in meno di 60 anni, da 200 mila esemplari a meno di 20 mila.

 

I NUMERI DEL BACINO DEL CONGO


180 milioni di ettari di foreste tropicali – quasi le dimensioni dell’Europa
80 milioni di persone e 250 etnie diverse
700 mila ettari di foreste tropicali distrutte ogni anno
50% degli elefanti e 80% dei primati conosciuti al mondo vivono qui
34% delle riserve di cobalto e 64% delle riserve di coltan
50% analfabetismo
50 anni, aspettativa media di vita
   

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