Maltrattamento animali | WWF Italy

Maltrattamento animali

ho notato un animale detenuto in pessime condizioni, si tratta di maltrattamento? Cosa posso fare?

Quali sono le principali leggi che tutelano gli animali?
La legge nazionale n. 189 del 2004 ("Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate") tutela tutti gli animali, indifferentemente dalla specie cui appartengono. Questa legge ha introdotto sostanziali modifiche al Codice Penale che adesso considera il maltrattamento come un reato ai sensi degli artt. 544-ter e 727. Inoltre, come sancito dall’art. 5 della legge nazionale n. 281 del 1991 (“legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo”), qualsiasi animale che non costituisca produzione di reddito, se “custodito nella propria abitazione”, è da ritenersi un’animale d’affezione e pertanto tutelato anche dalla vigenti normative regionali. Nello specifico, la Campania ha adottato la legge regionale n. 16 del 2001 per la “tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo”.

Quali sono le sanzioni per chi maltratta gli animali?

  • L’art. 544 ter del Codice Penale punisce con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagioni una lesione ad un animale, ovvero lo sottoponga a sevizie o a comportamento o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche. La pena è aumentata della metà se da questi fatti deriva la morte dell’animale.
     La stessa pena si applica a chiunque somministri agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottoponga a trattamenti che procurino un danno alla salute degli stessi.
  • L'art. 727 del Codice Penale punisce con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro chiunque abbandoni animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività. Alla stessa pena soggiace chiunque detenga animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze. 
  • Leggi Regionali ed eventuali Regolamenti Comunali puniscono gli illeciti amministrativi con ulteriori sanzioni definite dall’art. 5 – Sanzioni – della Legge Quadro 281/1991 e dall’art. 17 – Sanzioni e ammende – della Legge Regionale 16/2001.

Cosa posso fare io?

 - Verifica, tra i seguenti, quali dei principali elementi di maltrattamento sussistono e descrivi con precisione il fatto alle Autorità: catena corta o tale che impedisca il movimento; assenza di cuccia o riparo dalle intemperie; cattive condizioni fisiche; cattive condizioni igieniche; segni evidenti di sofferenza; non regolarità nella somministrazione del cibo; assenza di acqua.

- Raccolte le informazioni essenziali per descrivere quanto sta accadendo, avvisa rapidamente le forze dell’ordine. Puoi telefonare al numero di pronto intervento del Corpo Forestale dello Stato, al Comando di Polizia Municipale o al Comando di Polizia Provinciale. 

- Se la tua segnalazione telefonica non ha avuto immediato riscontro, puoi fare un’ulteriore segnalazione o una denuncia, presentandoti personalmente o inviando la comunicazione via fax/posta alle forze dell’ordine ed enti competenti. Nel caso specifico si consiglia di inviare la denuncia o segnalazione agli organi di Polizia Giudiziaria già contattati e per conoscenza all’ASL di riferimento. Ovviamente, la stessa denuncia può essere inviata anche alla Procura della Repubblica.

Cosa deve accadere in seguito alla mia denuncia?

La Polizia Giudiziaria provvederà al sequestro dell’animale, consegnandolo presso un custode giudiziario: pubblici ufficiali, associazioni ed enti riconosciuti o privati cittadini.

 

Nota 1
Verifica se il tuo Comune si è dotato di un regolamento per la “tutela degli animali e prevenzione del randagismo”. Alcune amministrazioni locali, infatti, hanno adottato strumenti legislativi che danno precise indicazioni su come prendersi cura degli animali.