Consumi idrici | WWF Italy

Consumi idrici

L'impronta idrica costituisce un indicatore globale dell'impiego diretto e indiretto  di acqua dolce. Essa costituisce appena il 2,5% delle risorse idriche del Pianeta, di cui il 70% è imprigionato nei ghiacci e nelle nevi delle regioni montane, dell'Artico e dell'Antartico. Secondo il Living planet report 2012 del WWF, almeno 2,7 miliardi di persone vivono in bacini fluviali sottoposti a gravi carenze idriche per almeno un mese all'anno.

Il WWF lavora con i governi, le imprese e le industrie per migliorare la loro gestione dell’acqua – per ridurre al minimo gli sprechi e garantire una giusta distribuzione della risorsa alle comunità umane, agli ecosistemi e quella destinata agli usi agricoli e industriali.

Quanta acqua c’è nel vostro caffè?

La risposta è...140 litri!
Questo dato comprende l’acqua utilizzata per coltivare la pianta del caffè, la raccolta, la raffinatura, il trasporto e il confezionamento dei chicchi, la vendita e la preparazione della singola tazzina
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Waterfall on the Bolavan Plateau, Champasak Province, southern Lao PDR.
© WWF
Il nostro lavoro riguarda:
- la promozione del concetto di “impronta idrica” che serve a misurare sia l’uso dell’acqua che il relativo impatto
- la riduzione dei diversi impatti legati all’impronta idrica
- la definizione di azioni dei settori pubblici e privati che supportano una migliore gestione di acqua nei bacini idrici

Il lavoro è supportato dalle conoscenze e dalle capacità del Programma Acque del WWF e portato avanti con la Market Trasformation Initiative, altri uffici e programmi WWF nel mondo (agricoltura), numerosi partner.
Perché la gestione dell’acqua è importante
Gestire e conservare l’acqua non è importante solo per la biodiversità: ha un impatto, infatti, anche sulle persone e sulle imprese.

Anche per questo il 2013 è celebrato come l'Anno Internazionale della Cooperazione Idrica da parte dell'ONU fin dal 2010, quando è stato evidenziato come nello scenario di una crisi del clima fosse significativo porre enfasi sull'importanza della cooperazione in ambito idrico. Alla cooperazione idrica verrà inoltre dedicata una giornata precisa, fissata per il 22 marzo 2013.

Impronta idrica

L’impronta idrica misura l’uso dell’acqua e può essere calcolata per gli individui, per le aziende, per le città e per i paesi.
Include l’uso diretto di acqua (come l’acqua da bere e per pulire) e quello indiretto (l’acqua utilizzata per produrre beni e servizi). A quest’ultimo ci si riferisce con il nome di “acqua virtuale”.
In molte aree del mondo, l’impronta idrica dell’umanità ha superato i livelli di sostenibilità.

La crescita della popolazione e l’aumento dei livelli di reddito portano all’aumento della domanda
di prodotti ad alto contenuto di risorse idriche come sono la carne, lo zucchero e il cotone.
Questo produce degli impatti sugli ecosistemi d’acqua dolce come la frammentazione dei fiumi,
prosciugamento delle acque dei fiumi e laghi e minaccia per le specie di acqua dolce.

Ad aggravare l’aumento della pressione umana sulle risorse idriche sono gli effetti del cambiamento
climatico, tra cui le variazioni che stanno subendo le precipitazioni.