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Progetti Oasi WWF - Terna

Terna e le Oasi WWF

Il progetto di collaborazione tra Terna e WWF ha visto la realizzazione di azioni sperimentali in diverse aree, frutto di studi e analisi per realizzare interventi connessi alle esigenze delle singole aree dal punto di vista ambientale e della fruizione.

Stagni di Focognano

Nell’Oasi WWF Stagni di Focognano (FI) è stato realizzato un progetto congiunto con l’obiettivo di ridurre gli impatti sull’avifauna derivanti dalla presenza degli elettrodotti, che possono costituire motivo di potenziale disturbo per l’avifauna in relazione al rischio di collisione con i conduttori od i sostegni.
L’intervento si inserisce in un contesto dove opere di ricostruzione e gestione, oltre che di compensazione idraulica svolti in precedenza, hanno reso possibile la vita e l’evoluzione degli stagni di quest’area protetta.
Sulla base delle esperienze realizzate in altri contesti e della conoscenza dell’avifauna locale e migratoria, il progetto ha previsto l’installazione sulle funi di guardia dell’alta tensione di “spire anticollisione”, ossia particolari spirali colorate che, avvolte intorno ai cavi, ne permettono la visibilità e l’identificazione da parte degli uccelli in volo, preservandoli dalla possibilità di impatto.
A questo intervento è stato aggiunto un programma di monitoraggio, allo scopo di incrementare il bagaglio d’informazioni sugli uccelli che frequentano l’Oasi, realizzato grazie all’istallazione di nidi artificiali e webcam sui sostegni delle linee elettriche.

Torre Salsa

Nell’Oasi WWF Torre Salsa sono stati realizzati interventi volti a migliorare le attività di fruizione (ad es. il turismo naturalistico), le attività didattiche e la ricerca scientifica riducendo allo stesso tempo gli impatti delle attività umane.
Le componenti vegetazionali e faunistiche della Riserva sono infatti a rischio per la sensibilità di questi ambienti ma anche a causa di attività di origine antropica (passaggio di persone, bracconaggio, transito fuori dai sentieri, abbandono di rifiuti).

Tutti gli interventi sono localizzati all’interno degli 8 ettari dell’area di proprietà del WWF Italia, il nucleo della Riserva, per rispondere a esigenze specifiche: miglioramento delle strutture per la fruizione, la gestione, la sorveglianza e il monitoraggio, il rifacimento della recinzione e delle sistemazioni esterne, l’installazione di telecamere a circuito chiuso e la realizzazione di una tensostruttura didattica e di un punto panoramico per l’osservazione e lo studio dell’avifauna.

Padule Orti Bottagone

Nell’Oasi WWF Padule Orti-Bottagone sono stati realizzati interventi per migliorare le potenzialità dell’area in termini di monitoraggio delle componenti vegetazionali e faunistiche, e per ottimizzare il supporto logistico per le visite.
Il territorio dell’Oasi del Padule Orti-Bottagone, oltre ad essere circondato da infrastrutture di vario genere, è direttamente interessato da linee elettriche a media ed alta tensione. Su indicazione del WWF, già da alcuni anni Terna ha installato spire anticollisione sulle funi di guardia e sui cavi conduttori ad alta tensione che attraversano l’Oasi perché non costituiscano un elemento di disturbo per l’avifauna.
I nuovi interventi sono stati finalizzati, invece, all’aumento delle potenzialità naturalistiche dell’area e al potenziamento delle infrastrutture dedicate alla gestione ed al supporto logistico per le visite. Si tratta di un percorso guidato, pensato e realizzato per consentire una gestione dei flussi di visita del tutto rispettosi degli equilibri naturali dell’Oasi, attraverso la messa a sistema dei sentieri esistenti con quelli di progetto e la creazione di luoghi protetti per l’osservazione e il monitoraggio dell’avifauna integrati nel paesaggio naturale.
Oltre a un osservatorio e due torrette di osservazione per l’avifauna, è stata realizzata una “Torretta - condominio per uccelli”, ovvero una torretta sperimentale che ospita al suo interno 154 nidi per balstruccio, rondine, passero e rondone.
I progetti sono stati messi a punto nella consapevolezza di operare in un contesto antropizzato con una propria identità naturalistica di straordinaria varietà, e dove già da alcuni anni Terna è attiva con interventi di mitigazione degli impatti e miglioramento ambientale.