Progetti Parchi Nazionali e Terna | WWF Italy
 
	© WWF Italia

Parchi Nazionali e Terna

Parco Nazionale del Pollino

Analisi, progettazione e realizzazioni nel Parco Nazionale del Pollino
Il territorio del Parco Nazionale del Pollino, per la sua notevole estensione e varietà di ambienti, ospita diverse specie di uccelli rapaci, sia stanziali sia migratori.
La consistenza e la varietà delle popolazioni di uccelli rapaci sono un indice del grado di alterazione e di disturbo antropico di un territorio (persecuzione diretta, pesticidi, caccia, ecc.)

L’obiettivo di questo progetto realizzato nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra WWF e Terna è studiare, sorvegliare e proteggere i rapaci da ogni fattore di minaccia, in primis il bracconaggio e il disturbo dei siti riproduttivi, oltre che monitorare le popolazioni presenti e stimarne le dimensioni: per questo hanno lavorato squadre di operatori specializzati attraverso sopralluoghi periodici e punti di osservazione individuati sul territorio. Il progetto mira anche a favorire l’arrivo e la sosta di nuovi esemplari a vantaggio della ricchezza di biodiversità del Parco e della conservazione di queste specie preziose e rare. È stata quindi data nuova vita a un sito di alimentazione artificiale, già presente nell’area ma inattivo per mancanza di risorse, la cui struttura è stata recuperata, adeguata e riattivata a favore dei grifoni, ma anche dei capovaccai, nibbi reali, aquile reali che vi troveranno il cibo di cui hanno bisogno.

Il tutto con un occhio di riguardo per due Zone a Protezione Speciale (ZPS) riconosciute particolarmente importanti dalla rete europea Natura 2000, non lontane dall’elettrodotto Rossano-Laino che interseca il parco tra il Comune di Castelluccio Superiore (PZ) fino al Comune di Castrovillari (CS).

Parco Nazionale del Gran Sasso

L’intervento di riqualificazione ambientale nelle Gole di Popoli è stato finalizzato alla ricostruzione della copertura vegetazionale in aree interessate dal posizionamento dei sostegni per la distribuzione dell’energia elettrica. Tali aree presentano situazioni diversificate, caratterizzate da pendenze elevate e scarsa o assente copertura vegetale spontanea.
Al centro dell’intervento otto tralicci per la trasmissione dell’energia elettrica, lungo una fascia larga 200 metri e lunga 29 km della tratta Bolognano-Bussi (linea Popoli-Alanno) in prossimità delle suggestive Gole di Popoli, recentemente ricostruita per ragioni di sicurezza. Un’équipe specializzata costituita da tecnici Terna, specialisti WWF e progettisti WWF Ricerche e Progetti ha ricreato con tecniche di ingegneria naturalistica la copertura vegetazionale delle aree interessate dai sostegni, una zona impervia caratterizzata da pendenze elevate in condizioni di rischio di erosione e dissesto idrogeologico.

L’ambiente rupestre oggetto dell’intervento è uno dei più sfavorevoli alla vita vegetale. Per questo, le specie vegetali utilizzate sono state selezionate in base alla loro capacità di colonizzazione del suolo e derivate appositamente da piante del Parco.
Un totale di 5-10 talee a metro quadro, per 2.415mq di aree ai piedi dei tralicci, in cui nasceranno specie tipiche come la rosa canina, la ginestra, il ginepro, la fusaggine, il terebinto e l’albero di giuda.

Per facilitare l’attecchimento delle nuove piantine sono stati messi in atto interventi di ingegneria naturalistica, come l’utilizzo di “biostuoie” in fibra di cocco e tela di juta, per proteggere il substrato dal dilavamento e favorire l’accumulo di terra necessario per la semina e il successivo attecchimento delle giovani piante. La biostuoia biodegraderà nell’arco di due o tre anni, lasciando spazio alla vegetazione erbacea e ad arbusti che cresceranno intorno ai tralicci mitigandone anche l’impatto visivo.