Gli anni Ottanta | WWF Italy

Gli anni Ottanta

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© WWF / Simon Rawles

Il WWF negli anni '80

Nel suo 20° anniversario, il WWF ha supportato aree protette sui 5 continenti (circa l’1% della superficie terrestre) e ha contribuito alla tutela delle specie più a rischio.

L’organizzazione si rese però conto che, nonostante l’enorme lavoro, gli sforzi di conservazione di habitat e specie – pur sempre importanti - non erano abbastanza.

Avendo conquistato un riconoscimento a livello mondiale e cominciando ad intraprendere progetti propri, il WWF iniziò a lavorare per rendere la promozione delle sue idee e principi più efficace: la conservazione era un interesse comune e necessitava di essere integrata con lo sviluppo, considerarlo fino ad allora in modo conflittuale.

Questi presupposti hanno portato al concetto di sviluppo sostenibile, una filosofia che pervade i progetti di conservazione del WWF.

Tappe principali

  • 1980 - WWF, IUCN e UNEP pubblicano la 'Strategia globale per uno sviluppo sostenibile', il primo documento che integra la conservazione con l'uso sostenibile delle risorse naturali
  • 1981 - Il WWF supporta uno studio sugli effetti dei pesticidi sulle specie e gli ecosistemi
  • 1982 - Viene finalmente approvata in sede IWC (International Whaling Commission) la moratoria sul commercio di balene a cui il WWF lavorava dal 1965
  • 1986 - Il WWF si fa promotore del concetto di "Debito per la natura", in cui parte del debito di una nazione puo' essere riscattato in cambio di un investimento equivalente per la conservazione in ambito locale
  • 1989 - Prima ONG coinvolta dal governo cinese, il WWF è impegnato nel Piano nazionale per la conservazione del panda gigante. La popolazione è cresciuta da 1.000 a 1.600 individui, crescono le aree protette