Successi delle Oasi | WWF Italy

Successi delle Oasi

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Oasi WWF di Vanzago, Lombardia
© Laura Radaelli / WWF-Italy

Le aree protette WWF

Grazie alla generosità di molti italiani negli ultimi anni si è arricchito il patrimonio di aree protette WWF
Siamo orgogliosi di poter fornire i risultati della Giornata delle Oasi del 2012 che aveva messo in campo una raccolta fondi su tre importanti progetti.
Il primo prevedeva la realizzazione dell’ Oasi di Scivu, sulla costa occidentale della Sardegna, con alte dune sabbiose ove vivono rare piante endemiche, ginepri secolari e non è raro incontrare il cervo sardo. I lavori sono a buon punto e tra breve partiranno tutte le iniziative tipiche delle aree gestite dal WWF.

Il secondo ha riguardato la rimozione degli strati ultradecennali di rifiuti nel litorale adiacente alla Riserva Naturale e Oasi WWF delle Cesine, nel Salento. Ora la duna è stata liberata e nella prossima primavera accoglierà la vegetazione pioniera e la nidificazione dei fratini e, chissà, anche delle tartarughe marine. Il terzo progetto ha interessato l’Oasi della Golena di Panarella, considerata la “porta” del Parco regionale veneto del Delta del Po. Un’area umida di grande interesse naturalistico e paesaggistico con specchi d’acqua per la sosta dei migratori e boschi a salici, farnia, pioppo, frassino, olmo. I fondi raccolti sono investiti soprattutto nella messa a dimora di nuovi alberi.

Nel 2011, i contributi raccolti dal WWF erano bastati per la creazione dell’Oasi Bosco dell’Arrone (sul litorale laziale), per l’acquisto di un bosco nell’Oasi di Valpredina in Lombardia, minacciato dal taglio ma non per l’acquisizione del Bosco di Marzagaglia in Puglia. Ma nel 2012 una generosa donazione ha permesso di assicurarci la proprietà di questi lembi di foresta mediterranea con lecci, roverelle e il raro fragno (Quercus trojana). E poi ulivi secolari e praterie aride in cui fioriscono tante orchidee selvatiche e volano farfalle come l’endemica Melanargia arge.

Oasi: tutto cominciò nel 1967..

 
	© Laura Radaelli / WWF-Italy
In Italia la percentuale di territorio protetto ha raggiunto percentuali importanti, e fino a pochi anni fa insperate.

Parchi e riserve naturali coprono oggi circa l’11% del nostro territorio. Il WWF Italia si impegna con tutte le sue forze perché questi numeri possano aumentare sempre di più.

Dopo aver concentrato i suoi sforzi sulla difesa dei boschi, ora si sta concentrando sulle aree marine e costiere più vulnerabili, inquinate, e minacciate dal cemento. Per trasformarle in oasi.

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