Riserva naturale Lago di Burano
Il lago di Burano era una riserva di caccia, di quelle più famose in terra di Maremma. Poi è arrivato il WWF e il destino è cambiato. Gli uccelli sono tranquilli e sicuri e nessuno li disturba più. E tutti possono andare ad ammirarli, con tutto il resto: una bellissima laguna, la duna costiera, la macchia mediterranea...
L'ambiente
Quello che viene definito “Lago di Burano” in realtà è uno stagno costiero salmastro, relitto di un antico lago, oggi collegato con il mare attraverso un canale parzialmente artificiale, che viene aperto a seconda delle esigenze di gestione. Lo specchio d’acqua ha una superficie di 140 ha e una profondità media di 1 m.
A cominciare dalla spiaggia, che si estende per 12 km, dove possiamo trovare tutte le piante tipiche dei litorali, subito a ridosso s’innalza la duna ricoperta da una fascia a macchia mediterranea che consolida il terreno e che ripara dal vento di mare il lembo residuo della foresta sempreverde mediterranea.
Le sponde della zona umida sono circondate prevalentemente da canneto e scirpo. Attorno alla zona umida ci sono dei vasti coltivi suddivisi dai canali di bonifica. Estensione 1010 ettari
la flora e la fauna
Ricchissima la flora comprendente oltre 600 specie, costituita, in prossimità della spiaggia da narciso di mare, santolina, eringio marino, ammofila arenaria e, sulla sommità e nella zona retrodunale, da ginepro coccolone, ginepro fenicio, mirto, fillirea, lentisco e quercia da sughero. Le sponde del lago sono ricoperte da cannuccia di palude, scirpo, giglio d’acqua ecc. Sono presenti inoltre circa 60 specie di licheni tra i quali l’ormai raro Teloschistes villosus.
La fauna è composta da 274 specie di uccelli, tra i quali morette, moriglioni, svassi, aironi, fenicotteri, molti rapaci, come il falco di palude, le albanelle, il falco pescatore, il falco lanario, e piccoli passeriformi come l’occhiocotto, la sterpazzolina e il beccamoschino. Tra i mammiferi sono presenti l’istrice, il tasso, la volpe, la donnola, la faina e la rara puzzola. Molto importante è la coleotterofauna della duna, composta da 233 specie, compresa anche la rarissima Eurynebria complanata. Da alcuni anni ormai si riproduce la farfalla monarca, la sfinge testa di morto e la Lelya cenosa, una piccola farfalla notturna il cui bruco si alimenta della canna di palude.
ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO PER LA TUTELA DEL LAGO DI BURANO
Tra le minacce che insistono sul lago di Burano, come molte lagune e stagni costieri, vi sono sicuramente le problematiche legate ai processi di eutrofizzazione. Tale fenomeno degenerativo delle acque porta ad uno sviluppo vegetazionale consistente determinato dall’accumulo di materia organica e quindi di nutrienti nel
sedimento, provocando fenomeni fermentativi che consumano grandi quantità di ossigeno e determinano situazioni di anossia.
Obiettivo primario è la riduzione dei fattori di squilibrio primario è la riduzione dei fattori di squlibrio e di contaminazione nonchè il ripristino e l'esaltazione dei meccanismi autodepurativi del lago e del reticolo idrografico ed esso connesso, con la contestuale tutela della fauna ittica all'interno del sito.
Per tale ragione a seguito dell’Accordo di Programma integrativo per la tutela del “Lago di Burano", siglato tra il WWF Italia e Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Comune di Capalbio, ATO n. 6-Ombrone, Consorzio di Bonifica Osa-Albegna, ARPAT e SACRA, è stata adottata una soluzione sperimentale migliorativa su vasta scala definita “mineralizzazione forzata dei sedimenti”.
Al fine di ridurre il carico organico del sedimento,è stato adattato su di un natante, un ingegno utilizzato negli impianti di acquacoltura:un asse motore che termina con un’elica, sostenuto da un galleggiante, che immette lungo la colonna d’acqua un getto di emulsione acqua-aria. Il getto è orientabile e indirizzato in modo tale da produrre disturbo nei primi centimetri dello strato di fondo
La risospensione del materiale sedimentario superficiale in colonna d’acqua, per un periodo sufficientemente lungo, produrrà una accelerazione dei processi naturali di mineralizzazione ossigenica.
Sono in corso i primi monitoraggi della sperimentazione applicata ad una area di studio per verificare di arrivare al periodo critico estivo con condizioni ambientali molto meno stressanti per l’intero Ecosistema.
Gestione e strutture
Gestione a cura del WWF Italia-ONLUS sulla base di una concessione della proprietà (SACRA S.p.a.) e dell’affidamento del Ministero dell’Ambiente, in base al decreto istitutivo della Riserva Naturale (D.M. 13 agosto 1980), con il quale si affida la gestione naturalistica e la fruizione del pubblico alla nostra Associazione.
Percorsi natura attrezzati anche per inabili motori, osservatori e torri di avvistamento, capanni fotografici, giardino delle farfalle, area faunistica della moretta tabaccata, foresteria con uso cucina, centro visite con sala di proiezioni anche in 3 Dimensioni.
Visitare l'oasi
Aperta da settembre al primo maggio, visite la domenica alle ore 10.00 e alle 14.30 (ora legale 15.00).
Gruppi e scolaresche tutti i giorni, su prenotazione. Visite estive su prenotazione e in base a calendario annuale.
La visita è guidata e si svolge lungo il cordone sabbioso (tombolo) che divide il mare dalla zona umida. Il percorso è di circa 2 Km, totalmente in piano e di facile fruizione anche dopo la pioggia. La durata è di circa 2 ore, vengono illustrate le caratteristiche ambientali e identificate le piante, gli uccelli, gli invertebrati ed anche le tracce lasciate dai mammiferi.
SCUOLE
Si organizzano visite tematiche su vari argomenti, che possono prevedere anche interventi in classe. queste le proposte 2009-2010:
Il variopinto mondo degli uccelli: mini corso di birdwatching - Consigliato da 9 a 19 anni.
I fiori della sabbia:corso sulla vegetazione dunale e mediterranea - Consigliato da 9 a 19 anni
L’Albegna: i mille colori del fiume bianco - Consigliato da 11 a 19 anni.
Adottiamo un bosco - Consigliato da 3 a 10 anni.
La Maremma tra storia e natura - Consigliato da 9 a 19 anni
La natura nei cinque sensi – Consigliato da 3 a 13 anni
La Biomappa - Consigliato da 9 a 19 anni
L’avventura del Popolo migratore 1 - Consigliato da 6 a 13 anni.
L’avventura del Popolo migratore 2 - Consigliato da 6 a 13 anni.
Ritorno dall’arca di Noè: conosciamo da vicino l’Ibis eremita - Consigliato da 6 a 13 anni.
Quanto siamo cambiati? Un laboratorio tra storia e natura
Ogni proposta didattica può essere prolungata in base all’interesse ed alle esigenze dei docenti e dei ragazzi, fino a proporre un vero progetto della durata di 1- 3 anni.
E’ inoltre possibile predisporre programmi suggeriti dagli insegnanti per approfondire argomenti già trattati in classe, organizzare proiezioni di diapositive tradizionali e in 3 Dimensioni con commento personalizzato per studenti di ogni ordine e grado, fornire consulenza per gestione degli spazi verdi scolastici, spesso inutilizzati.
Sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre, raccolta di bruchi con il WWF
La Riserva Naturale e Oasi WWF del lago di Burano organizza una giornata particolare; l’obbiettivo è quello di raccogliere almeno 1000 bruchi, ma perché? Le farfalle sono ottimi bioindicatori dello stato di salute dei nostri ambienti, che, con la loro presenza o assenza, ci danno informazioni importanti.
Per questo, dallo scorso anno, nell'ambito del Programma Clima, in collaborazione con il Museo Civico di Storia Naturale di Roma, in molte Oasi WWF è iniziato un monitoraggio per approfondire la situazione sullo stato di salute delle farfalle.
L’Oasi di Burano che per prima, fin dal 1991 si è dotata di un giardino per le farfalle e ogni anno "mette in salvo i bruchi" che verrebbero eliminati con il ricorrente taglio dell’erba.
In questo periodo la raccolta è mirata a salvare i bruchi di macaone, una bellissima farfalla gialla con macchie blu e rosse.
Il WWF e le farfalle hanno bisogno di occhi attenti per individuare i mimetici bruchi lungo la strada litoranea del Chiarone, raccoglierli e metterli in salvo all’interno del Giardino delle farfalle presso il Centro Visite.
Appuntamento quindi alle ore 10:00 al Centro Visite di Burano.
Alle 13:00 pausa pranzo; chi vorrà potrà usufruire dell’area pic-nic presso il centro, oppure cogliere l’occasione per provare uno dei tanti ristoranti che offrono una cucina tradizionale.
Alle 14:30 sarà possibile partecipare ad una visita guidata all’interno dell’Oasi.
Info
COME ARRIVARE
L'Oasi è situata nella Maremma meridionale, nel comune di Capalbio (GR), frazione Capalbio Scalo. Si può raggiungere dalla S.S. Aurelia, prendendo il bivio per Marina di Capalbio al Km 133, oppure in treno, comodissimo, scendendo alla stazione ferroviaria di Capalbio Scalo (linea Roma-Genova): in pochi minuti si raggionge il centro visite, lungo la Strada Litoranea.
CONTATTI
tel: 0564/898829 e-mail lagodiburano@wwf.it
Per gli studiosi
Sarebbero necessarie ulteriori ricerche sull’eventuale impatto del cinghiale e della nutria, monitoraggio delle acque, approfondimento sulle varie specie di anfibi, rettili e invertebrati presenti, monitoraggio sulla vegetazione, studio sull’erosione della costa e progetti di salvaguardia.
Nei dintorni consigliamo di visitare
L'oasi WWF di Orbetello, l'Oasi WWF di Bosco Rocconi, il Borgo medioevale di Capalbio, lo Spacco della Regina e la Tagliata etrusca, l'insediamento romano di Cosa, la Riserva Naturale del Tombolo della Feniglia
Per mangiare e per dormire
In tutti i locali capalbiesi è possibile trovare un piatto tipico l’acquacotta, una sorta di zuppa di origine contadina, probabilmente etrusco e naturalmente gli immancabili tortelli toscani.
Prefisso telefonico 0564.
Il Mestolone - Capalbio Scalo tel. 898638
Caffè Station - Capalbio Scalo tel. 898424,
La Selva - loc. Selva Nera tel. 896014
Le Mura - Capalbio tel. 896692
Hotel La Palma - Chiarone tel. 890341
Residence Hotel Valle del Buttero - Capalbio tel. 896097
Albergo del Lago - Capalbio Scalo tel 899039
Agriturismo Veronesi - Capalbio Scalo tel. 898519
Agriturismo Renaioli - loc. Torre Palazzi tel. 896687
Agriturismo Ghiaccio Bosco - Capalbio tel. 896539
Agriturismo Agrifoglio - Capalbio tel. 894010.
Campeggio Capalbio – lo. Borgo Carige tel. 899017
Campeggio di Capalbio – loc. Chiarone tel. 890101
Per saperne di piu'
Il sito del Memo L’utile e il dilettevole di Grosseto e Provincia http://www.memonet.it/
Il sito della Provincia di Grosseto http://www.provincia.grosseto.it/
Il sito del Comune di Capalbio http://www.capalbio.it/
Se vuo aiutarci
Cerchiamo in dono attrezzi agricoli (miniescavatore, piccolo trattore, pale, rastrelli, vanghe, ecc.), attrezzi per arredare una falegnameria, pulmino per il trasporto di 6/8 persone, armadietti da ufficio, cisterne in plastica o vetroresina 500/1000 lt, piccole serre e prefabbricati in legno.
Libro d'oro
Hanno contruibuito alla nascita e alla crescita dell'Oasi di Burano:
- i soci fondatori del WWF Italia che hanno creduto nel 1967 nelle potenzialità di Burano per la conservazione e la divulgazione delle problematiche ambientali.
- La SACRA S.p.a. che ha accettato di sfidare il normale pensiero della speculazione a favore della conservazione di questo luogo.
- Massimo Giardini che per molti anni è stato il responsabile della Riserva.
- Lorenzo Chelazzi per le sue ricerche sulla coleotterofauna della duna.
- Tutti i volontari e gli obiettori di coscienza che si sono succeduti.
- Fritz e Hanelore Ochotta per aver dotato il nostro centro della prima sala di proiezione tridimensionale italiana.
Il WWF ringrazia la Meteopoint per l’assistenza prestata per l’installazione della centralina meteo.
Il WWF ringrazia Handykam.com per aver contribuito all'installazione di cassette nido nell'Oasi di Burano
Specialist bird box and wildlife cameras
