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Il WWF per la tutela del Mare e delle coste
Il 71 per cento della superficie del Pianeta è coperta dagli oceani. Pesca eccessiva, inquinamento da fonti marine e terrestri hanno provocato il crollo delle popolazioni marine ai livelli più bassi della storia. Il WWF si batte da sempre per salvare questo fondamentale patrimonio dell'umanità
Il WWF è impegnato per dare un freno ai sistemi di pesca non sostenibili e non selettivi, come le reti derivanti o spadare, che intrappolano ogni anno circa 300 mila cetacei e nella creazione di una rete di aree marine protette. Oggi meno dell'1 per cento degli oceani è protetto, mentre per il WWF almeno il 10 per cento dei mari dovrebbe essere tutelato in modo efficace. Altra minaccia è costituita dall'inquinamento, sia da fonti terrestri (scarichi non depurati, industrie) che marine: su tutte l'inquinamento da petrolio. Ogni anno milioni di tonnellate di petrolio finiscono in mare, sia a causa di incidenti alle petroliere, sia per lavaggi illegali delle cisterne che avvengono in alto mare.
Il WWF si batte per l'istituzione di una serie di aree protette d'alto mare nel Mediterraneo (un primo risultato è già stato ottenuto con il recente divieto di pesca a strascico al largo di S.Maria di Leuca a tutela dei preziosi coralli bianchi mediterranei) e per la concreta realizzazione del Santuario dei cetacei nel bacino sardo-corso-ligure provenzale. Questa vastissima area protetta in acque internazionali stenta infatti a decollare e ad oggi le forme di tutela sono insufficienti. Nel Mar Ligure si concentrano in estate popolazioni di migliaia di stenelle e centinaia di balenottere comuni.
A livello europeo e italiano inoltre il WWF è impegnato nelle attività di “policy” per ottenere norme sulla pesca che tutelino anche gli stock ittici ormai al collasso, a cominciare dal tonno rosso Mediterraneo. Infine con il sistema delle Oasi tutela preziosi lembi di costa italiana dall'avanzata del cemento, come le coste della Maremma (Burano, Orbetello), Miramare a Trieste (la prima aera protetta marina istituita in Italia), Torre Salsa a Siculiana in Sicilia, dove ancora nidificano le tartarughe marine, e Policoro in Basilicata, dove protegge uno degli ultimi relitti di bosco planiziario a due passi dal mare.
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