Tartarughe marine
Dagli anni '80 il WWF Italia è impegnato nella salvaguardia delle tartarughe marine, attraverso lo studio, la cura nei Centri di recupero e la difesa dei nidi
Il WWF Italia è impegnato nella salvaguardia e nella ricerca applicata alla conservazione delle Tartarughe marine dagli anni ottanta, quando fu avviato, in collaborazione con l’Università ‘La Sapienza’ di Roma, il primo programma nazionale su queste specie. Questa prima attività ha consentito lo sviluppo di molteplici attività a livello locale, con la promozione da semplici azioni di monitoraggio a complessi interventi e progetti di assistenza diretta su esemplari in difficoltà o recuperati dai pescatori. Vai alla Photogallery >Grazie a queste iniziative è stata prodotta una notevole quantità di informazioni che ha contribuito a far luce sulla biologia e sui problemi di queste specie nel Mediterraneo. Inoltre, le varie attività svolte accrescono, direttamente o indirettamente, la sensibilizzazione di un gran numero di persone appartenenti a varie categorie potenzialmente in contatto con le tartarughe marine.
Dal 22 maggio 2012 per tutta l'estate molte le iniziative previste dalla Turtle Summer.
Il Network Tartarughe
Le possibilità di intervento con azioni di conservazione delle Tartarughe marine sono favorite anche dalla presenza capillare di sezioni, Centri Recupero Animali Selvatici (CRAS) e Oasi del WWF sull’intero perimetro costiero nazionale. In particolare, i diversi centri recupero del WWF-Italia organizzati nel Network Tartarughe si sono rivelati utili centri di aggregazione e di riferimento a livello locale per attività di ricerca e conservazione di questi animali. In quanto punti permanenti essi offrono grandi potenzialità nello sviluppo di legami di collaborazione duraturi con autorità locali e pescatori.
Mediante sia un monitoraggio costante e diffuso, sia specifici progetti da svolgere nell’ambito del Network Tartarughe, il WWF Italia si prefigge di:
1) applicare le tecniche di conservazione attualmente disponibili per la riduzione dell’impatto delle attività umane sulle popolazioni di tartaruga marina
2) acquisire informazioni su parametri biologici e impatti antropici, indispensabili per lo sviluppo di nuove attività di conservazione.
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Parte da Cattolica la Turtle Summer
Nella giornata internazionale della Biodiversità, dedicata quest’anno dall’ONU alla biodiversità marina, parte la scoperta del mondo delle tartarughe marine con la “Turtle summer” organizzata da WWF Italia e Coop.
Campo tartarughe 2012 a Lampedusa
Campo di volontariato a tutela delal nidificazione della tartaruga marina
Animali: ancora giornate di scambio figurine nelle Coop
Continuano i week-end di scambio figurine Coop- WWF e un gioco online alla scoperta delle tartarughe marine in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Marche, Sicilia, Abruzzo e Puglia .
25/3/2012Campo Tartarughe 2012
Si svolgerà nel periodo luglio/agosto 2012 a Palizzi (RC). Il programma e le modalità di partecipazione.
26/8/2011Si schiude il primo nido di Caretta in Puglia
Schiuse le uova di tartaruga marina Caretta caretta a Campomarino, una favola divenuta realtà grazie al grande lavoro dei volontari WWF
3/8/2011WWF: in provincia di Agrigento e Taranto due nuovi nidi di tartaruga marina
Prosegue così con successo la campagna WWF “Segui le tracce” che coinvolge turisti e pescatori: salgono a otto i nidi sorvegliati dai volontari WWF






