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Trasporti, 50 proposte per l'Italia in movimento

12/6/2007 - Il gruppo di lavoro Movitalia, composto da 20 esperti coordinati dal WWF, propone in un documento e in convegno politiche innovative per favorire la mobilità sostenibile a scoraggiare l'auto privata

Traffico a Roma, G.Marcoaldi (Panda photo)Il Ministro Di Pietro riduce le proprie ambizioni tagliando del 75% circa (da 200 a 59 miliardi di euro)  i costi del programma di infrastrutture prioritarie proposto 7 mesi fa, ma espone il Governo, nel pacchetto di proposte che confluirà nell’Allegato infrastrutture al DPEF 2008-2010 ad un impegno troppo gravoso e improduttivo ai fini della domanda di mobilità del Paese a favore della realizzazione della linea trasversale dell’Alta Velocità passeggeri, stanziando oltre 7.100 milioni di euro (il 24% dei 29 miliardi pubblici che servono a finanziare l’intero pacchetto) per la costruzione di alcune tratte (mancano i calcoli sulle tratte Verona-Padova, Venezia-Ronchi e Trieste-confine sloveno), a cui si devono aggiungere i 9 miliardi, di competenza italiana per la realizzazione della Torino-Lione. Inoltre, si finanziano nuovi progetti autostradali quali la Pedemontana Lombarda, l’E55  Nuova Romea, e l’E45 Nodo di Perugia, che da sole hanno un costo pari al 8% dei fabbisogni individuati.

“Il nuovo pacchetto Di Pietro dimostra che la selezione degli interventi è possibile, ma rende urgente una rivoluzione copernicana nel Governo Prodi che sciolga almeno tre nodi: 

a) Se esiste una politica unitaria del Governo in tema di trasporti che parta dalla reale domanda di mobilità del Paese, che si concentra nelle aree metropolitane e nel breve-medio raggio e nulla ha che vedere con le linee ad AV sulle lunghe distanze

 b) Se è possibile continuare a parlare di nuove infrastrutture senza che si conoscano ancora le linee di intervento del Piano Generale della Mobilità, elaborate dal ministro dei Trasporti, e senza predisporre una Valutazione Ambientale Strategica, in capo al ministro dell’Ambiente, che tenga conto del rispetto del Protocollo di Kyoto.

c) Se si vuole dare un segnale di cesura rispetto Primo Programma delle infrastrutture strategiche (che indirizzava il 75% delle risorse sugli assi per le lunghe distanze, dove si concentra solo il 25% delle domanda) e delle procedure derivanti della Legge Obiettivo ” - commenta Stefano Lenzi del WWF Italia - “Oggi vogliamo contribuire a questa rivoluzione presentando il documento ‘Criteri di intervento per l’Italia in movimento’  in una  tavola rotonda con i Ministri Bianchi e Pecoraro Scanio e i presidenti delle Commissioni parlamentari competenti Donati e Realacci".

Il documento è redatto dal gruppo di lavoro Movitalia, composto da 20 esperti coordinati dal WWF Italia, e individua 50 azioni prioritarie, per orientare le scelte governative e parlamentari nel settore dei trasporti in vista del DPEF 2008-2010 del Governo Prodi. Al gruppo partecipano docenti di 9 atenei italiani (Camerino, Firenze, L’Aquila, Napoli, Perugia, Reggio Calabria, Milano, Roma Tre, Venezia) ed esperti di trasporti e logistica, tra i quali: Andrea Debernardi - Polinomia srl Milano; Marco Ponti - docente di Economia dei Trasporti - Politecnico di Milano; Marco Spinedi - ItalMondo SpA ed Osservatorio Asia; Bernardino Romano - docente di Pianificazione Ambientale - Università degli studi dell’Aquila; Maria Rosa Vittadini, docente di Pianificazione dei Trasporti, Facoltà di Pianificazione - Università degli studi di Venezia IUAV; Alberto Ziparo. professore del Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione, Università degli studi di Firenze.

Movitalia, propone politiche innovative: in campo tecnologico e tariffario per disincentivare l’uso del mezzo privato su gomma (che copre in Italia una quota dell’81% per i passeggeri, e del 60% per le merci); per ottimizzare le reti ferroviarie e stradali esistenti; ripensare il trasporto pubblico locale ad una scala metropolitana; riorganizzare la logistica in modo da migliorare i servizi ferroviari merci in connessione con i porti e quelli passeggeri, sviluppando soprattutto le medie percorrenze e i servizi regionali e suburbani; consentire di superare i nodi dell’italianità, della posizione dominante e dell’ingerenza politica nella vicenda Alitalia; in un quadro di progressiva apertura ai mercati internazionali e liberalizzazione, regolata (da una Authority), del settore dei trasporti.


La sintesi del documento "Italia in movimento" >>

Scarica il documento integrale, in pdf (370 Kb) >>

Le proposte del gruppo di lavoro Moviitalia sulla Alta Velocità Torino-Lione >>

Guarda il video sul convegno WWF Movitalia, con le interviste, da ambiente.tv >>

Movitalia, le politiche del Governo Prodi, documento in pdf (50 Kb) >> 

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