Invitiamo gli utenti che hanno disabilità visiva a leggere la sezione informativa sull'accessibilità del presente sito per usufruire al meglio dei servizi messi a disposizione dal WWF Italia - 
 Inizio menù supporto alla navigazione : 
 - 
salta ai contenuti della pagina
 - 
salta all'indice delle sezioni
 - 
Leggi la pagina d'aiuto sull'accessibilità del sito
Fine menù

22 aprile Earth day, WWF: un Pianeta in affanno

22/4/2008 - I dati dell'aggiornamento 2008 del Living Planet Report - rapporto WWF sullo stato del Pianeta che sarà pubblicato a ottobre - confermano le tre grandi emergenze: energia, cibo e acqua

WWF-Canon_ Michel GUNTHERNel 2006 il WWF aveva presentato il suo bilancio periodico sullo stato del pianeta, e segnalava  il ritmo impressionate con cui si era avviato il degrado degli ecosistemi naturali, un ritmo senza precedenti nella storia della specie umana. Nel  “Living Planet Report 2006” gli esperti, dopo due anni di studi, avevano analizzato lo stato naturale del pianeta ed il ritmo di consumo delle risorse (quali il terreno fertile, l’acqua, le risorse forestali, le specie animali, comprese le risorse ittiche). Lo scenario che si profilava indicava che la popolazione umana entro il 2050 avrebbe raggiunto un ritmo di consumo pari a due volte la capacità del pianeta Terra, insostenibile visto che il pianeta Terra è un sistema biologico chiuso. Il Living Planet Report confermava anche una parallela e continua perdita di biodiversità, così come analizzato nelle precedenti edizioni. Il WWF sta lavorando per aggiornare il nuovo rapporto Living Planet che sarà reso pubblico il prossimo ottobre ed i dati sin qui raccolti purtroppo confermano gli andamenti negativi della nostra pressione sulle risorse naturali. I segnali che arrivano dalla terra confermano quanto previsto e ci riconducono ad un pensiero rispetto al ruolo dell’uomo sul pianeta, un pensiero ancora più importante visto l’anniversario che si celebra oggi dell’Earth Day. 


Le tre grandi emergenze, energia, cibo e acqua portano tutte le stesse conseguenze sul benessere e la capacità di sostentamento delle popolazioni umane. La buona gestione del Pianeta  è il presupposto per garantire che queste risorse siano disponibili per tutti. La capacità di prendersi cura del proprio territorio e conformare le nostre abitudini ad un uso prudente e responsabile delle risorse limitate a disposizione sono presupposti fondamentali per recuperare lo stretto, imprescindibile legame tra uomo e Terra.

Sono questi bilanci globali e questi segnali di crisi a spingere il WWF a richiamare la centralità dei temi ambientali non solo nei nostri comportamenti quotidiani di cittadini, ma anche nelle decisioni collettive che i governi dei singoli paesi sono chiamati a prendere. Ecco perché il WWF ha scelto di lanciare anche quest’anno con la Campagna GenerAzione Clima la nuova sfida: un taglio del 30% delle emissioni entro il 2020 in Italia come nel resto d’Europa. L’obiettivo, promosso a livello internazionale dal WWF, concorrerebbe alla salvaguardia del 20-30% delle specie che sono a rischio di estinzione a causa del cambiamento climatico e alla riduzione degli impatti sull’uomo.

Uno degli indicatori del Living Planet Report del WWF era proprio l’Impronta Ecologica, ovvero, la misura  della domanda in termini di consumo di risorse naturali da parte dell’umanità. Il peso dell’impatto-umano sulla Terra è più che triplicato nel periodo tra il 1961 e il 2003. Questo rapporto mostrava che la nostra impronta ha già superato nel 2003 del 25% la capacità bioproduttiva dei sistemi naturali da noi utilizzati per il nostro sostentamento. Nel rapporto precedente (quello pubblicato nel 2004 e basato sui dati del 2001) era del 21%. In particolare, l’Impronta relativa alla CO2, derivante dall’uso di combustibili fossili, è stata quella con il maggiore ritmo di crescita dell’intera Impronta globale: il nostro ‘contributo’ di CO2 in atmosfera è cresciuto di nove volte dal 1961 al 2003.

“Siamo in un debito ecologico estremamente preoccupante. Consumiamo le risorse più velocemente di quanto la Terra sia capace di rigenerarle e di quanto la Terra sia capace di “metabolizzare” i nostri scarti – ha dichiarato Michele Candotti, direttore generale del WWF Italia. E questo porta a conseguenze estreme ed anche molto imprevedibili. E’ tempo di assumere scelte radicali per quanto riguarda il mutamento dei nostri modelli di produzione e consumo. Siamo tutti consapevoli che i cambiamenti necessari per ridurre il nostro impatto sui sistemi naturali non saranno facili ma si basano su straordinarie qualità umane: la capacità di innovazione, la capacità di adattamento, la capacità di reagire alle sfide. E’ da come impostiamo oggi la costruzione delle città, da come affrontiamo la pianificazione energetica, da come costruiamo le nostre abitazioni, da come tuteliamo e ripristiniamo la biodiversità, che dipenderà il nostro futuro".

 

Nome
Cognome
Email
Informativa sulla privacy


Tuo nome (*)
Tua email (*)
Nome Destinatario(*)
Email Destinatario(*)
Nome (*)
Cognome (*)
Scuola (*)
Indirizzo scuola (*)
Civico (*)
Cap (*)
Citta' (*)
Provincia (*)
Email (*)
Richiesta Informazioni
Informativa sulla privacy
Prenotazione programma Panda Club "Tutti per una una per tutti"
Prenotazione programma Panda Club "Ambiente in tutti i sensi"
Prenotazione programma Panda Explorer.
Nome (*)
Cognome (*)
Scuola (*)
Indirizzo (*)
Civico (*)
Cap (*)
Citta' (*)
Provincia (*)
Email (*)
Puoi scegliere di ricevere gratuitamente un quaderno panda club oppure un poster panda explorer
Quaderno Panda Club
Poster Panda Explorer
Informativa sulla privacy
Nome (*)
Cognome (*)
Struttura (*)
Indirizzo (*)
Civico (*)
Cap (*)
Citta' (*)
Provincia (*)
Email (*)
Telefono (*)
Programma richiesto
Panda Club Quale Cambiamento
Panda Club Ambiente in tutti i sensi
Panda Explorer Il mondo dei fiumi
Informativa sulla privacy

Fine contenuto della pagina
WWF Italia ONG-Onlus Via Po 25/c 00198 Roma, P.Iva IT 02121111005, tel. 06844971, posta@wwf.it
Design, realizzazione ed hosting: Agorà Med S.r.l. - © 2007 Il sito non ha carattere di periodicità non essendo aggiornato con intervalli regolari (legge 62/2001).