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Lettera al presidente del WWF Friuli Venezia Giulia

28/8/2009 - "Bracconieri impuniti"

     «Sono state depositate le motivazioni della sentenza che a fine marzo ha assolto  due gemonesi, finiti davanti al giudice di Tolmezzo con l'ipotesi di aver praticato il bracconaggio, nel 2005, insieme ad un terzo compaesano.
Le cronache locali avevano raccontato che i tre erano stati intercettati ed inseguiti dal Corpo forestale regionale  dopo aver abbattuto un esemplare di stambecco, una delle specie che la legge tutela maggiormente, punendone l'abbattimento con l'arresto da tre mesi ad un anno e con l'ammenda da 1000 a 6000 euro circa.
Nella sentenza si legge che solo uno è responsabile dell'abbattimento (difeso da un avvocato che è anche Presidente provinciale dell'associazione venatoria maggiormente rappresentativa in regione) e che agli altri,  intervenuti “solo” per decapitare, scuoiare l'animale, nasconderne i resti e trasportarlo verso casa, non abbiano commesso alcun reato.
Al di là della clamorosa smentita del detto secondo cui è ladro chi ruba e chi tiene il sacco, stupisce leggere nella sentenza che l'autore dell'abbattimento ha estinto il reato mediante oblazione (pagamento di una somma in denaro), anche se per questo tipo di reati l'oblazione non è ammessa.
Stupisce ancor di più leggere che l'assoluzione si fonda sull'asserito principio per cui gli animali selvatici sono tutelati solo quando sono in vita e quindi chi è trovato in possesso di esemplari abbattuti non risulta punibile.
Un messaggio decisamente incoraggiante per i bracconieri: sparate senza farvi vedere e lasciate che siano gli amici ad occuparsi del resto. Possono tranquillamente sostenere di aver casualmente rinvenuto l'animale già morto. Se poi un (raro) forestale vi pizzica, cercatevi un difensore magari tra i cacciatori. Ma se proprio vi va male se per un pelo il reato non va in prescrizione, potete sempre sperare su un inaspettato sconto di pena.
Chissà cosa ne pensa il Parco delle Prealpi Giulie, costituitosi parte civile, che si era addirittura illuso di ottenere un risarcimento per quello stambecco costato non pochi soldi per dotarlo di radiocollare e farlo seguire per anni dagli studiosi».
F.C.

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