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«Fermate il muro scempio di Villa Ada», ambientalisti contro il consolato egiziano

Forum
30/8/2009 - Associazioni e Wwf chiedono la sospensione dei lavori di ristrutturazione della sede del consolato del Cairo

Tutto sembrava essere nato come un’apparente ristrutturazione della Villa Reale, oggi sede del Consolato Egiziano a Roma, all’interno del complesso monumentale ambientale Villa Ada Monte Antenne vincolato dal decreto ministeriale del 1954 affinchè fosse preservata la sua meravigliosa vegetazione arborea” e fossero impedite “costruzioni inconsulte”.

Il nuovo muro in costruzione

Gia dal giugno scorso furono viste le prime ruspe all’interno dei giardini reali ma nulla avrebbe fatto presagire quanto accaduto nel corso dei mesi successivi – dichiarano Francesca pescatori e Michele Mirante della Villa Ada Greens- ed è per questo che abbiamo subito richiesto tutta la documentazione che ad oggi ancora non siamo riusciti ad esaminare.
Infatti i lavori si sono evidentemente allargati dando luogo alla realizzazione di un muro perimetrale di centinaia di metri in cemento armato che ha interessato tutte le essenze arboree esistenti sul tracciato. Un danno evidente ed inaccettabile al contesto paesaggistico pensato e voluto da Architetti paesaggisti del 1700 e 1800 come Puri De Marchis e famosi giardinieri come il Richter, divenuto per questo direttore delle ville reali. 









Troviamo inaudito che in virtù di un seppur legittimo diritto di difesa invocato - dichiara Vanessa Ranieri Presidente WWF Lazio - si possa permettere la compromissione di un bene culturale di valore storico ambientale come Villa Ada anche alla luce della rigida normativa che vincola la stessa e più in generale tutte le Ville Storiche.
Chiediamo alla Sovrintendenza di Stato di ordinare l’immediata sospensione dei lavori al fine di evitare ulteriori danni alla Villa e di esigere l’immediato ripristino dei luoghi.

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