Cosa abbiamo fatto nel 2012 | WWF Italy

Cosa abbiamo fatto nel 2012

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Gorilla con cucciolo.
© naturepl.com / Eric Baccega / WWF

Obiettivi raggiunti

Grazie ai soci e ai sostenitori del WWF abbiamo raggiunto traguardi importanti
Il WWF ha da sempre dedicato una grandissima dose di energia e di impegno alla conservazione dei gorilla nel Green Hearth of Africa, un'attività strettamente collegata alla difesa e tutela delle meravigliose foreste del bacino del Congo.

Che cosa abbiamo fatto in dettaglio:

• Abbiamo seguito alcuni gruppi di gorilla al confine tra la Repubblica Centro Africana e il Camerun con l’intento di abituare questi animali alla presenza dell’uomo. In questo modo si consente alle comunità locali di creare una piccola/grande economia locale fondamentale per difendere questi animali meravigliosi dal bracconaggio. Anche nel 2012 il programma gorilla del WWF Italia è andato avanti garantendo un controllo e una sorveglianza H24 dei nuclei di gorilla “abituati”.

• Al contempo il WWF ha sostenuto e coadiuvato nei diversi paesi del bacino del Congo la lotta antibracconaggio. Questo battaglia giornaliera ha permesso anche nel 2012 di intercettare alcuni malfattori intenzionati a bracconare i gorilla dentro e fuori le aree protette. Sono stati distrutti tre campi di bracconieri, rimosse 370 trappole e arrestati 21 bracconaggi. La lotta al bracconaggio avviene sia sul campo, coadiuvando e rafforzando l’intervento dei guardiaparco sia sollecitando un maggiore impegno da parte dei governi.Grazie anche alle pressioni del WWF nel 2012 il Camerun ha notevolmente incrementato il proprio corpo ufficiale di vigilanza e contrasto al bracconaggio e il WWF ha offerto le proprie competenze per corsi di addestramento e aggiornamento ai funzionari coinvolti nella lotta.

• Il WWF si è impegnato nella lotta contro il consumo e la diffusione di bushmeat, ovvero dell’uso a fini alimentari di fauna selvatica tra cui purtroppo i gorilla e le altre scimmie. Il contrasto al bushmeat è avvenuto attraverso azioni di controllo all’interno dei mercati e lungo le vie di connessione con i principali mercati del Centro-Africa, ma anche attraverso azioni di educazione e sensibilizzazione delle popolazioni locali. Nel 2012 sono stati realizzati dal WWF diversi sequestri di carne di gorilla in diversi mercati africani. Sempre per il contrasto all’uso del bushmeat il WWF ha lanciato nel bacino del Congo ben 23 microprogettifinalizzati ad aiutare lo sviluppo sostenibile locale, riducendo le attività fortemente insostenibili come l’attività venatoria e iltaglio illegale della foresta.

• Sempre nell’importante ambito istituzionale e di collaborazione con le autorità competenti e con i governi, il WWF è riuscito a far promulgare nel 2012 normative più efficaci per la tutela e conservazione difauna e habitat nel Centro‐Africa e ha realizzato il primo draft per una strategia più sostenibile di coltivazione dell’olio da palma in Camerun.

• Un importante ambito di intervento nel 2012 è stata la promozione e il sostegno delle aree protette in molti paesi del Bacino del Congo, sempre con un attento coinvolgimento delle comunità localiresidenti all’interno o intorno alle aree protette. Un particolare attenzione è stata dedicata al sostegno del Parco nazionale del Virunga che ha visto pertutto il 2012 lo svolgersi di attività pelliccia e criminali proprio all’interno del parco, con la messa a repentaglio della vita dei funzionari del parco e dei gorilla. Per fortuna, grazie al forte sostegno dell’Associazione, il parco del Virunga è riuscito ad uscire da questa difficile situazione di conflittisenza perdite nella popolazione di gorilla.

I nostri successi

Nell’ambito della promozione delle aree protette nel 2012 il WWF è riuscito ad ottenere il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità per il sito Dzanga-Sangha, luogo vitale per la conservazione dei gorilla di montagna e degli elefanti di foresta.
Importante da sempre nel bacino del Congo à la riduzione dell’impatto delle attività economiche fra cui il taglio delle foreste e l’estrazione di materie prime.
Nel 2012 il WWF è riuscito nella Repubblica democratica del Congo ad avviare la definizione di standard di maggiore sostenibilità per le industrie operanti nelle foreste e la riforma della legge riguardante le attività estrattive (mining law). E’ aumentata la superficie di foresta gestita in maniera sostenibile, secondo gli standard della certificazione FSC. Solo in Camerun sono stati certificati 86.000 nuovi ettari. Il WWF sta collaborando in molti paesi all’individuazione delle zone ad alto valore di conservazione, necessarie di una maggiore tutela e rispetto.