Fermiamo il carbone | WWF Italy

Fermiamo il carbone

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Il carbone avvelena noi e il nsotro ambiente
© T. Haugerveen WWF Norway
Contro l'uso del carbone, per un lavoro degno, per contrastare i cambiamenti climatici e tutelare la salute dando speranza al nostro futuro
La scelta del carbone è avvenuta all’alba della Rivoluzione industriale, dopo i primi vantaggi ci si è accorti nel tempo dei gravi danni che questo reca alla salute, all’ambiente e delle dirette conseguenze sui cambiamenti climatici delle emissioni di CO2.  

Oggi non ne abbiamo alcun bisogno, le alternative ci sono.
Anzi, l’Italia deve scegliere la Green Economy, l’unica strada per uscire dalla crisi a livello mondiale, in crescita esponenziale di investimenti.

IL CARBONE NON SERVE

Gli impianti a carbone in Italia coprono l’11,6% della produzione elettrica e ci sono troppe centrali termoelettriche che lavorano per un terzo della loro potenzialità. Infatti, nel nostro Paese c’e’ una potenza istallata che è il doppio del massimo picco di domanda mai raggiunto. 
E’ quindi possibile chiudere le centrali che non servono, a cominciare da quelle più inquinanti, preferendo le fonti pulite e rinnovabili.

IL CARBONE AVVELENA NOI E IL NOSTRO AMBIENTE

Anche le centrali a carbone più moderne, permettono di abbattere solo una parte delle sostanze inquinanti quali gli Ossidi di Zolfo e di Azoto nettamente superiori rispetto a quelle di una centrale di pari potenza a ciclo combinato a gas. I livelli di anidride solforosa risultano ben 140 volte quelli emessi da una centrale a gas. Le emissioni di Polveri fini (PM), anche con l’introduzione di filtri, ben 71 volte superiori rispetto a quelle a gas, e penetrano nei nostri polmoni facendo aumentare malattie e mortalità. La combustione del carbone è  una delle principali cause di inquinamento da Mercurio, che penetra nella catena alimentare incidendo sulla salute neurologica delle persone. Una centrale a carbone rilascia anche altre decine di sostanze tossiche, tra cui Arsenico, Cromo e Cadmio che sono causa di gravi patologie.

IL CARBONE AVVELENA IL CLIMA

Le emissioni di carbonio di una centrale a carbone sono almeno doppie rispetto a quelle di una centrale a gas. 
Questo rende il carbone la peggiore scelta per il conseguimento dei target di riduzione dei gas serra, responsabili dei cambiamenti climatici, che l’Italia si è impegnata a raggiungere prima con il Protocollo di Kyoto (-6,5%) e nel quadro dell’obiettivo europeo del -20% entro il 2020. I cambiamenti climatici, indotti dall’attività umana, sono in atto e se non li fermiamo provocheranno sconvolgimenti inimmaginabili: scioglimento dei ghiacciai,  innalzamento del livello dei mari, aumento degli eventi estremi, siccità.

IL CARBONE AVVELENA IL LAVORO

Non è affatto vero che una centrale a carbone fornisce maggiore occupazione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, anzi è vero il contrario. Basandosi sui calcoli di Confindustria, se i soldi previsti per la riconversione della centrale di Porto Tolle si investissero in Efficienza Energetica  si avrebbe 10 volte più posti di lavoro. Analogo discorso per le rinnovabili. Ma il carbone avvelena anche altre attività economiche, minacciando l’occupazione di chi lavora nei settori della pesca, dell’agricoltura e del turismo.