Le energie Rinnovabili | WWF Italy

Le energie Rinnovabili

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L'energia pulita dei pannelli solari
© Kevin Schafer / WWF
L’Italia è un paese altamente dipendente da importazioni di combustibili fossili. La potenza elettrica installata in Italia è pari a circa 118 GW, ossia la capacità produttiva di tutti gli impianti non rinnovabili e rinnovabili insieme, controuna domanda media di poco più di 40 GW e una domanda massima record di 56.8GW nell’estate del 2007, evento mai più verificatosi.

La produzione nazionale di elettricità è dovuta a questa frazione di potenza realmente attiva, mentre la maggiorparte della potenza disponibile non viene utilizzata. L’Italia dunque dispone di una potenza elettrica installata largamente superiore alla domanda. Non abbiamo bisogno di nuove centrali, ma dobbiamo sostituire le centrali che bruciano combustibili fossili con le energie rinnovabili.

Il WWF ritiene indispensabile la sostituzione delle fonti non rinnovabili con quelle rinnovabili, nell’ambito di una pianificazione concordata delle potenze, delletipologie, e della localizzazione delle stesse. Ma prima di ogni altra cosa, queste fonti debbono essere veramente rinnovabili e “carbon-neutral”, ossia contribuire alla sostenibilità degli usi energetici e alla effettiva riduzione delle emissioni di CO2 . Inoltre è vitale rilanciare una vera pianificazione territoriale, in modo da coniugare salvaguardia della natura e della biodiversità, tutela del paesaggio, esigenze alimentari e produzione energetica.

La prima scelta, da favorire, è quella della centrale “diffusa” ossia una produzione elettrica (e più in generale energetica) equivalente a quella di una centrale tradizionale, ma ottenuta come somma di tante piccole e medie installazioni solari fotovoltaiche e termiche, eoliche, idroelettrico (dove possibile e senza generare ricadute sugli usi agricoli oppure alterazioni del ciclo idrico a valle del prelievo) e da biomasse discarto (biogas, calore).
Essenziale per lo sviluppo delle rinnovabili è un sistema di reti e di accumulo distribuito che renda possibile l’utilizzazione su larga scala dei sistemi di conversione di energia rinnovabile, la cui produzione non è prevedibile. L’accumulo può essere tanto fisico (acqua, ariacompressa, batterie, volani, supercondensatori, ecc.) quanto virtuale, grazie alle smartgrid.

Necessario anche lo sviluppo delle reti di trasmissione che consentano di far fronte alle esigenze energetiche usando una fonte preponderante in una certa regione (italiana o europea) quando un’altra fonte non è disponibile (per esempio ilsole di notte).