WWF risponde al grido d'allarme del Pianeta | WWF Italy

WWF risponde al grido d'allarme del Pianeta

Notizie pubblicate su
15 November 2017

Michelle Carpente, Elena Di Cioccio e Alessandro Tersigni con il WWF

Guarda il video che riassume in 30'' le emergenze planetarie >>

Nel 2017 abbiamo visto un brutto film e a raccontarcelo è stato il nostro Pianeta. Abbiamo assistito ad un "Annus horribilis" a giudicare dalle immagini che ci ha mostrato: uragani e alluvioni, riduzione delle banchise polari e dei ghiacciai, moria di barriere coralline per i fenomeni di sbiancamento, si sono succeduti in tante parti del mondo e con un’intensificazione dei fenomeni accelerata, presenza pervasiva delle plastiche nei mari e negli oceani, continuo degrado di ambienti naturali straordinariamente importanti, come le foreste, perdita continua di specie viventi, segnali sempre più evidenti di una sesta “estinzione di massa” dovuta all’intervento umano,  siccità, con ondate di calore che hanno innescato più facilmente anche incendi persino in regioni remote come Siberia e Groenlandia.  Non ultimo, l’incremento delle ondate di flussi migratori dai paesi più poveri, a dimostrazione del forte legame tra crisi degli habitat e crisi umanitaria.   
Per rispondere all’SOS del Pianeta il WWF ha lanciato oggi la sua iniziativa “Planet is Calling” come prima fase della campagna di Natale.  Questa mattina la sede WWF di Roma si è vestita del messaggio per il Pianeta con uno striscione che resterà visibile fino a fine anno e inaugurato con alcuni degli ambasciatori dell’Associazione: Michelle Carpente, Elena Di Cioccio e Alessandro Tersigni. Il WWF ha anche racchiuso in un breve video l'album del 2017: sette segnali, lanciati in diverse parti del Pianeta,  che mostrano l’impressionante effetto del crescente cambiamento climatico e di altre nostre azioni insostenibili: i tanti frames scorrono anche nella clip video “Planet is calling” – disponibile su youtube  - 30 secondi con una sequenza in crescendo di episodi a cui abbiamo assistito nel corso dell’anno e che, nel loro insieme, denunciano una preoccupante accelerazione dei fenomeni estremi e delle crisi di sistemi naturali.


Il lancio della campagna è avvenuto anche in coincidenza dell’inaugurazione a Roma, presso il Museo MAXXI, del progetto d’arte contemporanea Light di uno dei più importanti artisti e fotografi al mondo, Michel Comte. Si tratta di una raccolta di lavori che esplora l’impatto ambientale del riscaldamento globale sui ghiacciai del pianeta. Il WWF ha deciso di sposare questo progetto anche in continuazione del percorso di partnership avviato col MAXXI per diffondere la cultura e la sensibilizzazione in difesa dell’ambiente. Nel corso della sua Campagna il WWF realizzerà una serie di attività di sensibilizzazione sul tema climate-change e accompagnerà la tappa di Light presso la Triennale di Milano.

Per il WWF l’urgenza è quella di invertire subito questa tendenza: i sistemi complessi si stanno avvicinando a situazioni critiche che noi stessi potremo non essere in grado più di invertire. Ecco perché il fattore tempo è così  importante. Il momento per agire è ora, e non possiamo solo aspettare che governi e autorità si attivino per tempo, possiamo essere tutti ora attori del cambiamento. Nelle prossime settimane il WWF proseguirà la sua Campagna WWF is calling raccontando le storie dei tanti “Eroi di Natura” che stanno cambiando, con grandi e piccole azioni quotidiane, il senso di questa corsa verso la perdita di specie e habitat attraverso  soluzioni per combattere il cambiamento climatico e per adattare le proprie comunità ai fenomeni già in atto.  

2017 l'Anno in cui il Pianeta ha accelerato la sua crisi >>