Milano - Oasi le Foppe | WWF Italy

Milano - Oasi le Foppe

Nell'Oasi WWF Foppe di Trezzo è avvenuto uno spontaneo recupero di un ambiente caratteristico delle zone umide della media Pianura Padana.
Descrizione sintetica: Zona umida. Area originata dall'escavazione dell'argilla ove e' avvenuto uno spontaneo recupero di un ambiente caratteristico delle zone umide della media pianura padana. Il valore naturalistico e' accresciuto dal fatto che l'oasi e' diventata un punto di riferimento per l'avifauna migratrice che compie annuali spostamenti lungo la direttrice del fiume Adda. L' estensione dell'Oasi è di 5,5 ettari.

Chi e come ha promosso e realizzato l’iniziativa? Dal 1993 è inserita nel Parco Adda Nord, è gestita da un gruppo di volontari del WWF con un accordo di comodato con la proprietà e una convenzione con il Parco e il Comune di Trezzo sull'Adda. Il lavoro dei primi volontari ha dato i suoi frutti: oggi il Gruppo Le Foppe, che il 4 Luglio 2008 si è trasformato in Associazione di volontariato WWF – Le Foppe, conta una ventina di soci volontari oltre che innumerevoli collaboratori e simpatizzanti

Cosa c’è nell’area ora? L'Oasi Foppe di Trezzo si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria (SIC IT2050011) nel Comune di Trezzo sull'Adda (Mi). Ambienti agricoli si alternano a stagni e fasce boscate igrofile in cui prevalgono giunchi, carici, ninfee, salici, pioppo nero oltre a ciliegi selvatici, betulle e carpini bianchi. Si segnala la presenza del tasso, dell'allocco, della tortora, del martin pescatore, i pendolino e il succiacapre la specie di maggior valenza segnalata nell'area. Tra gli anfibi si segnala il tritone crestato, il tritone punteggiato, il rospo comune, la rana verde, la rana agile, la raganella e la più rara rana di Lataste.Tra i mammiferi la talpa europea, il riccio, il moscardino, l'arvicola rosastra, la volpe, la donnola e si segnala la presenza del tasso. Gli uccelli piu' comunemente osservabili sono la gallinella d'acqua, il martin pescatore, il picchio verde e rosso maggiore e il rampichino. Meno frequentemente si possono osservare l'airone cenerino, la garzetta, il fringuello e il verdone.
 
	© WWF
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Cosa c’era prima

L'area era stata utilizzata per attività di escavazione di argilla e si presentava come un terreno caratterizzato da specchi d’acqua abbandonati e vegetazione spontanea ai primi stadi