Dare valore alla natura per proteggerla | WWF Italy

Dare valore alla natura per proteggerla

Notizie pubblicate su 12 June 2015
Convegno in EXPO 2015 12 giugno 2015
© Gabriele Ruffato

E’ di  oltre 2 miliardi di euro,  pari a circa   15.000 euro a ettaro per  anno, che corrispondono a 3000 euro  ad abitante, il beneficio economico stimato prodotto dai servizi ecosistemici nel solo comprensorio di 135 mila ettari di natura protetta  presa in esame dal progetto  Life+ Making Good Natura.

Questo quanto illustrato oggi  a  Palazzo Italia - EXPO 2015 - nel Convegno internazionale del Progetto Life+ Making Good Natura  Dare Valore alla Natura - I Servizi ecosistemici per “nutrire il pianeta”.

A dare il via ai lavori, gli interventi istituzionali di ELISABETTA PARRAVICINI Presidente ERSAF (Ente Regionale Servizi Agricoltura e Foreste) Lombardia e FULCO PRATESI Presidente onorario WWF Italia – ONLUS.

Il Vice Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ANDREA OLIVERO, ha tenuto le conclusioni ed ha commentato nel suo intervento: Ringrazio tutti i partecipanti per l’importante occasione di confronto sul tema della valorizzazione del patrimonio naturale e del suo ruolo fondamentale per nutrire il pianeta, tema centrale di EXPO.

Questo progetto si configura come uno strumento di conoscenza, non solo dal punto di vista scientifico, bensì nell’ottica di accrescere la consapevolezza che ciascuno di noi, in qualità di cittadino e di membro della comunità, può e deve impegnarsi per un futuro sostenibile e giusto. L’immensa ricchezza del nostro ambiente deve essere sempre di più al centro dell’impostazione di nuovi modelli di sviluppo economico, nella consapevolezza che la sostenibilità economica non è in contrapposizione con quella ambientale e sociale: la biodiversità, la qualità e la diversità degli ecosistemi necessitano di essere preservate non solo per ragioni sociali ed etiche ma anche per i benefici economici che determinano per le generazioni attuali e future”.

DAVIDE MARINO, coordinatore scientifico del progetto Life+Making Good Natura per l’ente capofila CURSA “Dalla conservazione degli ecosistemi ed habitat, obiettivo diretto della Rete Natura 2000, si traggono una serie di benefici e servizi diversificati. Questo è il contesto in cui prende forma ed attuazione il progetto LIFE + MAKING GOOD NATURA, un progetto di Governance, perché se è vero che la mappatura, la quantificazione dei servizi ecosistemici sono il primo – indispensabile – passo e la contabilità economico-ambientale è in grado di darci un quadro della consistenza del capitale naturale, dei costi e dei benefici ad esso connessi, l’obiettivo finale del Progetto è di fornire idee e strumenti innovativi per una migliore governance dei Siti Natura 2000.

Tra questi, negli ultimi anni hanno trovato spazio i meccanismi di incentivazione economica basati sui PES (Payment for Ecosystem Services), mediante i quali l’utente (o il beneficiario) di un servizio ecosistemico effettua il pagamento diretto per la fornitura di un servizio.
I meccanismi di finanziamento negli anni sono notevolmente aumentati ed oggi sono più di 300 i programmi in atto a livello globale, nazionale e locale.
Passaggio fondamentale, in una società complessa e con diritti di proprietà diffusi articolati come in Italia, è il coinvolgimento degli stakeholder. L’introduzione dei PES consentirebbe ad esempio alle imprese agro-forestali presenti nelle aree agricole ad elevato valore ecologico caratterizzate da una scarsa produttività, di incrementare la propria fonte di reddito. Conseguentemente, attraverso tale incentivo, gli agricoltori sarebbero incoraggiati a mantenere e migliorare le pratiche agricole contribuendo ad arrestare la perdita di biodiversità. In questo modo la tutela e la conservazione degli habitat e delle specie consentirebbe la funzionalità dei servizi ecosistemici con conseguenti benefici socio-economici per la collettività. Lo step ultimo di questo percorso – ed obiettivo finale del progetto LIFE + MAKING GOOD NATURA – è la valutazione di efficacia. La misura dei costi e dei benefici derivanti dalle azioni di conservazione consente infatti di valutare quanto le politiche pubbliche risultino efficaci per il benessere dell’uomo”.

Una buona sintesi per comprendere la portata e il significato del Progetto LIFE + MAKING GOOD NATURA, può essere fornita da  alcuni dati:

  • 21 i Siti Pilota della Rete Natura 2000 coinvolti
  • 8 le Zone di Protezione Speciale ZPS
  • 12 i Siti d’Importanza Comunitaria SIC
  • 1 il Sito ZPS e SIC
  • una superficie complessiva di oltre 90.000 ettari
  • 50 gli habitat della Rete Natura 2000 coinvolti,  di cui 12 considerati prioritari
  • 3 Regioni Biogeografiche: i Siti, che hanno preminente carattere agroforestale, sono rappresentativi di tutte e tre le Regioni Biogeografiche presenti in Italia (mediterranea, continentale e alpina)
  • 7 i territori regionali: Basilicata, Campania, Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Marche e  Sicilia 
  • 6 partner territoriali (Enti Gestori) coinvolti: Regione Lombardia, Ente Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, Regione Sicilia (Dipartimento Regionale Azienda Regionale Foreste Demaniali), Ente Parco Nazionale del Pollino, Ente Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello e ERSAF Ente per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste della Lombardia
  • 171 comuni coinvolti per una popolazione complessiva di 630.000 abitanti.

Il Progetto Il Life MGN - è il primo progetto italiano che sviluppa nuovi percorsi di governance ambientale finalizzati alla tutela degli ecosistemi agroforestali ed elabora forme di valutazione biofisica, qualitativa e quantitativa dei servizi ecosistemici nei siti della rete Natura 2000. Acqua potabile, legname, risorse medicinali, regolazione della qualità dell’aria, stoccaggio del carbonio, biodiversità, paesaggio, fertilità del suolo, turismo e perfino esperienza spirituale, sono solo alcuni dei servizi che la natura ci offre ogni giorno, silenziosamente e a beneficio delle nostre attività, della nostra salute e del nostro benessere. Il progetto LIFE MGN ha l’obiettivo di attribuire un valore economico ai servizi forniti dagli ecosistemi, con l’intento di ‘tenere in conto’ la natura ed evitare la perdita progressiva di questi benefici fornendo, agli amministratori pubblici e ai gestori delle aree naturali protette, soluzioni e strumenti di gestione e autofinanziamento che costituiscano forme di remunerazione delle attività di tutela: i Pagamenti per i Servizi Ecosistemici (PES).

Numerosi gli interventi tecnici e di approfondimento di  GIUSEPPE SCARASCIA MUGNOZZA Presidente CURSA (Consorzio Universitario per la Ricerca Socioeconomica e per l’Ambiente), DAVIDE MARINO CURSA - Responsabile scientifico progetto Life+ Making Good Natura KAVITA SHARMA – The Economics of Ecosystems and Biodiversity (TEEB) – UNEP, MARTA CERONI – Executive Director, Donella Meadows Institute – Vermont (USA), MIGUEL BUGALHO – Biodiversity Adviser WWF Mediterranean Program and University of Lisbon, DALIA D’AMATO –  University of Helsinki - Department of Forest Sciences e CSABA VASZKO Climate change and Energy Program Manager Danube-Carpathian WWF Hungary.

Gli autorevoli relatori, tra i più rappresentativi nel panorama internazionale,  sono moderati  e introdotti da GIANFRANCO BOLOGNA – Direttore scientifico WWF Italia – ONLUS – ONG. 

Convegno in EXPO 2015 12 giugno 2015
© Gabriele Ruffato Enlarge
Painted lady (Vanessa cardui)
© Michael Gunther / WWF Enlarge
Intervento del vice ministro alle politiche agricole Andrea Olivero progetto LIFE MGN
© Gabriele Ruffato Enlarge
Dare valore alla Natura
© Life+mgn Enlarge