One million ponds: i primi risultati | WWF Italy

One million ponds: i primi risultati

Notizie pubblicate su 22 May 2018
Airone cenerino insediato nella garzaia di Massa D'Albe in Abruzzo
© Giampiero Cutolo
Grazie all’interessamento dei volontari del WWF Abruzzo montano e alla collaborazione mostrata dai proprietari dei terreni e da alcune istituzioni, è stata proposta la costituzione di un’oasi faunistica per tutelare la piccola zona umida di Massa D’Albe in provincia de L'Aquila, nella quale in questi ultimi anni, grazie al lavoro di ripristino effettuato, si è insediata una garzaia costituita da ben 50 coppie di airone cenerino.
L’area è costituita da una cava in alveo aperta negli anni ’60 per estrarre gli inerti necessari alla realizzazione dell’autostrada A25, in seguito abbandonata e divenuta discarica abusiva. L’azione di ripristino della piccola zona umida, partita già nel 2016, per iniziativa dell’allora sindaco di Massa d’Albe Giancarlo Porrini in collaborazione con il WWF Abruzzo Montano e Aciam S.p.A. (azienda consorziale di igiene ambientale), ha condotto alla parziale bonifica dell’area attraverso la raccolta di oltre 50 tonnellate di rifiuti. Si tratta dell’unica garzaia per tutta la Marsica che ha permesso la diffusione dell’airone cenerino nell’Altopiano del Fucino, nei Piani Palentini, nella Valle del Salto e nella Piana del Cavaliere.

Un secondo risultato positivo della campagna One Million Ponds, lanciata dal WWF Italia per censire e tutelare le piccole aree umide italiane, è la riproduzione, per il secondo anno consecutivo, dei rospi smeraldini nella pozza didattica creata da alcuni volontari presso San Martino dall’Argine (MN). La pozza è stata costruita in una parte di terreno adibito a orto e frutteto, in una piccola oasi fatta di piante aromatiche e altre piante perenni coltivate per api solitarie e farfalle.
Airone cenerino insediato nella garzaia di Massa D'Albe in Abruzzo
© Giampiero Cutolo Enlarge
Rospi smeraldini nella pozza didattica creata da alcuni volontaria presso San Martino dall’Argine (MN)
© Emanuela Bottoni Enlarge