Un S.O.S (spazio operativo e sicuro) per un futuro umano sostenibile | WWF Italy

CHE COS' E' S.O.S?

S.O.S è lo Spazio Operativo e Sicuro che l'umanità ha a disposizione per prosperare in maniera sostenibile, senza impattare ulteriormente sull'ambiente.

Nonostante le conseguenze della pressione umana sull'ambiente siano sempre più riconosciute, la società deve ancora dare una risposta capace di impostare una nuova economia. S.O.S può essere questa risposta: una grande sfida ma anche una grande opportunità per cambiare insieme il mondo in cui viviamo. 

Quali sono le basi culturali e scientifiche che ci hanno portato a proporre il Manifesto S.O.S?

L'Antropocene

Paul Cruzen, premio Nobel per la Chimica e protagonista dell’Aurelio Peccei Lecture tenutosi nel 2006 (incontro organizzato ogni anno dal WWF e dal Club di Roma con lo scopo di diffondere le migliori conoscenze nel campo della sostenibilità a livello internazionale) è stato il primo esponente della comunità scientifica a sostenere che,  con estrema probabilità, il nostro Pianeta si trova attualmente in una nuova epoca geologica definita Antropocene.

Durante il 35° Congresso Geologico Internazionale del 2016 a Città del Capo, il gruppo di autorevoli studiosi scelto dalla Commissione Internazionale di Stratigrafia ha dichiarato che, in base alla documentazione raccolta fino a quel momento,  è possibile definire l’Antropocene una nuova epoca geologica proprio perché riguarda gli effetti riscontrabili, anche nelle stratificazioni geologiche, del ruolo dell’intervento umano.

Nell'Antropocene il clima sta cambiando velocemente e il futuro di molti organismi viventi è in pericolo. I modelli climatici ed altri modelli predittivi suggeriscono che, senza un'azione concreta, durante l'Antropocene il nostro Pianeta diventerà per noi un luogo molto meno ospitale.

I Confini Planetari 

 

Johan Rockstrom, uno dei maggiori esponenti internazionali della Global Sustainability è stato uno dei  promotori degli studi che hanno portato all’individuazione dei confini planetari (Planetary Boundaries).

Gli scienziati hanno individuato dei Confini Planetari  (Planetary Boundaries) strettamente connessi con 9 fenomeni ambientali causati dall'uomo.

In ben 4 dei 9 fenomeni considerati, sono già stati oltrepassati i suddetti confini. 

Questo significa che in quei determinati ambiti, la pressione esercitata dall'azione dell'uomo ha da tempo superato la soglia di saturazione. 

© WWF ITALIA
© WWF

L'Economia della Ciambella

E' stato documentato che il benessere delle persone  dipende sia dallo stato di salute dei sistemi naturali in cui vivono, sia dal soddisfacimento di alcune esigenze fondamentali, necessarie per condurre una vita dignitosa. La teoria economica della ciambella elaborata da Kate Raworth rappresenta un tassello fondamentale della base culturale e scientifica del Manifesto proposto dal WWF e firmato da alcune tra le più importanti aziende italiane.  Gli scienziati, come abbiamo visto, hanno individuato un limite (Planetary Boundaries) oltre il quale il degrado ambientale diventerebbe pericoloso per l'uomo e l'intuizione fondamentale dell'economista inglese è stata proprio quella di delineare un confine al di sotto del quale ( Social Foundations) , la vita delle persone non potrebbe più essere considerata soddisfacente. Secondo questa teoria, di cosa ha quindi bisogno l'uomo per essere felice?



"Il pianeta va a picco? Una ciambella ci salverà". Leggi qui l'articolo pubblicato sul Venerdi di Repubblica >>

Le 19 cose utili al benessere dell'uomo 

Gli ecosistemi sono vitali per la sopravvivenza, il benessere e la prosperità dell'uomo perchè ci forniscono cibo, acqua dolce, aria pulita, energia, possibilità di rimedi medicinali, materie prime e svago; inoltre dipendiamo da sistemi naturali sani e diversificati per le condizioni climatiche, per la regolazione e la depurazione dell'acqua e dell'aria, per il controllo di parassiti e malattie, per l'impollinazione, la dispersione dei semi e per numerose altre funzioni. 

Il capitale naturale è lo stock disponibile di risorse naturali rinnovabili e non rinnovabili che sostengono la vita umana; i benefici che questo ci fornisce, sia a livello locale che a livello globale, sono definiti servizi ecosistemici. 

L'aumento della pressione umana sta riducendo il capitale naturale ad un ritmo più veloce di quello che ne consente il reintegro. Le conseguenze di questo impoverimento già si sono ampiamente manifestate e sono destinate a crescere nel corso del tempo, aumentando l'insicurezza alimentare ed idrica, la competizione per le risorse territoriali e i prezzi di molte materie prime. Un aumento della concorrenza per il capitale naturale inasprirà i cambiamenti climatici, le migrazioni, i conflitti e la vulnerabilità ai disastri naturali e inoltre inciderà negativamente sulla salute e sul benessere di tutti noi. 

© WWF ITALIA

Proviamo a pensare allo sfruttamento dei sistemi naturali come ad una casa...

...dove il "tetto" rappresenta il confine oltre cui il degrado ambientale diventa pericoloso per l'uomo, il "pavimento" il confine interno al di sotto del quale la deprivazione umana diviene insostenibile e lo spazio operativo e sicuro, l'area compresa tra il tetto e il pavimento, ovvero uno spazio all'interno del quale è possibile creare una prospettiva di sviluppo sostenibile per il futuro dell'umanità. Affrontare la disuguaglianza sociale ed il degrado ambientale richiederà un cambiamento di paradigma globale e una nuova impostazione economica che punti a vivere all'interno dei Confini Planetari.

 

 

 

 

 

L'Economia della ciambella

Kate Raworth spiega la sua teoria economica all'Aurelio Peccei Lecture 2017

 

© WWF international

IL MANIFESTO

 

Chi lo ha firmato?

 

Perché è stato necessario?

L’Approccio S.O.S renderà più semplice tener fede agli impegni presi al livello internazionale in merito al Cambiamento Climatico e permetterà di raggiungere gli obiettivi preposti nel minor tempo possibile.
 
Siamo pienamente convinti che l’Accordo di Parigi e i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile previsti dall’Agenda 2030 (entrambi approvati da tutti i Paesi in sede ONU), rappresentino un’opportunità che non possiamo lasciarci sfuggire se vogliamo realmente cambiare l’attuale modello di sviluppo.
 
Riteniamo quindi prioritario impegnarsi in maniera concreta per raggiungere gli obiettivi che la Comunità internazionale si è preposta per avviare la sostenibilità del nostro sviluppo.
 
Ci auguriamo che l’approccio S.O.S  possa contribuire a semplificare la messa in pratica di ciò che si è deciso in ambito internazionale, coinvolgendo gli Stati, le Regioni e le diverse componenti della nostra società.



Amazzonia, sviluppo sostenibile e cambiamento climatico
 

Cosa dice il Manifesto?

I firmatari si impegnano a:

- concretizzare gli accordi presi dalla Comunità internazionale in merito al cambiamento climatico, prestando particolare attenzione all’applicazione dei 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile contenuti nell’Agenda 2030 e all’ Accordo di Parigi sul cambiamento climatico

- fare la propria parte nell’attuazione della Strategia nazionale per lo Sviluppo Sostenibile dell'Italia presentata all’High Level Political Forum delle Nazioni Unite nel 2017

- muoversi nella direzione che conduce ad un uso efficiente dell’energia, alla promozione delle energie rinnovabili e all’eliminazione dell’utilizzo dei combustibili fossili come fonti energetiche

- favorire il passaggio ad un sistema economico in grado di:

  • avere una visione più lungimirante che  cessi di pensare alle risorse energetiche e alle materie prima come a un qualcosa di inesauribile
  • modificare gli obiettivi di impresa, di pubblica amministrazione e di comunità per iniziare a considerare le città in cui viviamo e il nostro Pianeta, beni comuni all’interno dei quali realizzare un benessere equo e sostenibile
  • dare priorità al capitale umano, renderlo più sano e più resistente   e ripartire da qui per incentivare lo sviluppo e  creare un nuovo benessere
  • abbandonare il prototipo di processo lineare ( Prendere – fare – usare – buttare) imposto dall’attuale sistema economico
  • adottare processi produttivi simili ai processi circolari che troviamo in natura

- sviluppare una contabilità (nazionale territoriale e d’impresa) che prenda in considerazione l’impatto delle attività umane sul capitale naturale. In base a questa poi, fornire dati più precisi sulla performance economica misurata attraverso il PIL, per poter comprendere meglio anche il benessere delle persone e la salute degli ecosistemi.

Scarica il testo integrale del manifesto:
Versione Italiana
English version 

Save the date! Martedì 21 Novembre 2017

                                                               

                                                                                                            

 

Se ti interessa approfondire, dai un'occhiata a questi titoli:

 

“Natura in bancarotta”, Edizioni Ambiente, di Johan Rockstrom  ( direttore esecutivo del prestigioso Stockholm Resilience Centre  e uno dei maggiori esperti mondiali di Global Sustainability) e Anders Wijkman  (copresidente del Club di Roma).  Il testo approfondisce in modo chiaro e comprensibile il concetto dei confini planetari. Entrambi gli autori sono stati protagonisti dell’Aurelio Peccei Lecture 2014.

Leggi l'introduzione e il primo capitolo del libro >>

- "Grande mondo piccolo pianeta", Edizioni Ambiente, di Johan Rockstrom e Mattias Klum, una delle migliori introduzioni esistenti sulla Global Sustainability, uscito nel 2015. 

Leggi l'introduzione e il primo capitolo del libro >>>

- "L'economia della ciambella - Sette mosse per pensare come un economista del XXI secolo", Edizione Ambiente, di Kate Raworth protagonista dell'Aurelio Peccei Lecture 2017.

   

Leggi l'introduzione a cura di Gianfranco Bologna ed Enrico Giovannini e il primo capitolo del libro >> 

- "Living Planet Report"  il rapporto più autorevole prodotto dal WWF internazionale che esce ogni 2 anni ed affronta i temi legati alla Global Sustainability. Nelle edizioni del 2014 e nel 2016 sono stati ampiamente affrontati i Confini Planetari e l'Economia della Ciambella.

Leggi l'ultimo Living Planet Report >>

“Prosperità senza crescita. I fondamenti dell’economia di domani”, Edizioni Ambiente, di Tim Jackson, professore di sviluppo sostenibile all’Università del Surrey e Commissario per l’economia presso la UK Commission for Sustainable Development. Un vero classico dell'economia ecologica che rientra nelle riflessioni e nelle proposte legate alla visione dell’S.O.S. 

Leggi l'introduzione e il primo capitolo del libro >>