Parco Sibillini, i progetti contestati | WWF Italy

Parco Sibillini, i progetti contestati

Notizie pubblicate su 29 January 2018
parco nazionale dei Sibillini, Monte Bove
© Alessandro Paglialunga CC BY SA

Umbria - Un parcheggio nel centro commerciale a Castelluccio di Norcia


La polemica del Comitato dei cittadini di Castelluccio di Norcia, con conseguente avvio della raccolta di firme a sostegno della richiesta di uscita dal territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, nasce dal parere contrario dell’Ente Parco alla realizzazione di un parcheggio per auto e camper a servizio del “Deltaplano”, la grande struttura alla base del paese di Castelluccio dove saranno delocalizzate tutte le attività commerciali del borgo lesionato dal terremoto. Il progetto del “centro commerciale”, contestato dalle Associazioni ambientaliste per il suo evidente impatto paesaggistico, è stato autorizzato dall’Ente Parco con alcune prescrizioni per la riduzione delle volumetrie e l’eliminazione del parcheggio annesso per auto e camper che avrebbe richiesto sbancamenti ad alto impatto ambientale. Il parere favorevole al “Deltaplano” senza parcheggio è stato condiviso nel mese di settembre 2017 in una riunione convocata dal Commissario straordinario per il terremoto con la Protezione Civile, l’Ente Parco, i Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali, la Regione Umbria, il Comune di Norcia, individuando anche una possibile alternativa al parcheggio con l’adeguamento delle strade che circondano il paese di Castelluccio, in particolare la cosiddetta “Strade delle Cavalle”. Una decisione non condivisa da una parte degli abitanti di Castelluccio che storicamente, ancora prima del terremoto, contestano la presenza del Parco e contrastano l’operato dell’Ente per perseguire un modello di sviluppo turistico per il territorio (Pian Grande e Pian Perduto) incompatibile con la salvaguardia del patrimonio naturale e paesaggistico dell’area naturale protetta. Il WWF Italia sottolinea che, prima dei tragici eventi del sisma 2016, era già accesa la polemica in merito alla fruizione della piana di Castelluccio, in particolare nel periodo delle fioriture, con la contestazione da parte delle maggiori Associazioni ambientaliste delle ordinanze straordinarie del Comune di Norcia che autorizzavano il parcheggio di migliaia di auto in un’area delimitata del Pian Grande. Per la soluzione di questo problema Ente Parco e Comune di Norcia avevano condiviso un “Piano per la mobilità sostenibile di Castelluccio”, inserito come parte integrante del Piano del Parco, ma mai attuato. Il Piano prevede la realizzazione di parcheggi al di fuori del Pian Grande con un servizio navetta per collegare il paese di Castelluccio. La realizzazione del “Deltaplano” con annesso parcheggio, richiesto oggi a gran voce da chi persegue propri interessi particolari, cancellerebbe le previsioni del Piano per una autentica mobilità sostenibile, facendo prevalere un modello di sviluppo turistico per Castelluccio ispirato alla logica dei banali “centri commerciali” presenti nelle periferie delle nostre città, ma in questo caso inserito in un contesto ambientale e paesaggistico di elevato valore tutelato dal Parco.
   
Il WWF Italia resta critico rispetto all’autorizzazione alla realizzazione del “Deltaplano” per il suo elevato impatto ambientale e paesaggistico, ma soprattutto perché il progetto approvato non garantisce il carattere provvisorio delle strutture, nonostante siano dichiarate come temporanee. Il WWF Italia resta convinto che, una volta realizzate, le strutture resteranno per sempre a dominare il Pian Grande condizionando la fruizione turistica di questa area del Parco. La realizzazione del parcheggio richiesto da poche decine di operatori economici di Castelluccio è ancora di più insostenibile, non solo per l’elevato impatto ambientale della sua realizzazione con la previsione di ingenti sbancamenti e movimenti terra, ma perché allontanerebbe ogni reale prospettiva di provvisorietà delle strutture del “Deltaplano” e la realizzazione di possibile alternative realmente sostenibili per la fruizione e la mobilità dell’area di Castelluccio, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Marche - Lago artificiale sul Monte Prata a 1.700 metri di altitudine in habitat prioritario per l'Unione Europea


Nel versante marchigiano del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, nell’area del Monte Prata, nel territorio del Comune di Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata, è stato proposto un progetto per un lago artificiale per l’innevamento artificiale, la gestione dei pascoli e per spegnere gli incendi boschivi. Il progetto prevede di costruire a 1.732 metri di altitudine un bacino artificiale che può contenere circa 12 mila metri cubi di acqua utilizzando le risorse idriche di una sorgente ed una condotta in parte già esistente, con una spesa stimata di oltre un milione di euro. Il progetto è stato proposto e promosso dalla CIA Marche e Copagri Marche, con il sostegno del Comune di  Castelsantangelo sul Nera e un team di liberi professionisti locali composto da architetti, geometri ed un geologo. La sua realizzazione sarebbe giustificata dopo il terremoto per dare un aiuto alla popolazione, al settore turistico ed tutti gli allevatori del territorio. Il lago artificiale, secondo i proponenti e progettisti, dovrebbe risolvere il problema della mancanza di acqua per i pascoli, servire per spegnere gli incendi ed aiutare a prolungare la stagione invernale grazie alla realizzazione di un impianto di innevamento artificiale per le piste da sci e di conseguenza rilanciare il settore turistico che gravita intorno alla stazione sciistica di Monte Prata. Tutte le opere sarebbero ovviamente a basso impatto ambientale, parere non condiviso però dall’Ente Parco che in occasione di alcuni incontri con i soggetti proponenti ha già annunciato il suo parere contrario e l’assenza dei necessari requisiti di compatibilità con le misure di salvaguardia di un ecosistema classificato come prioritario dalla Direttiva “Habitat” dell’Unione Europea.
parco nazionale dei Sibillini, Monte Bove
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