E' arrivata la neve, ecco come aiutare i piccoli uccelli | WWF Italy

E' arrivata la neve, ecco come aiutare i piccoli uccelli

Notizie pubblicate su 26 February 2018
La mangiatoia "modello Fulco Pratesi". Il disegno appare nel libro "Natura in città" (Rizzoli) del 1984. La funzione del tettuccio è solo quella di proteggere il contenuto (miglio, semi di girasole, briciole di dolce, arachidi) dalle intemperie.
© Fulco Pratesi /WWF
È arrivata la neve nel Centro-Sud Italia, è il momento giusto per dare una mano agli uccellini di città

Il WWF rilancia l’appello già diffuso nei primi giorni del 2018 in favore degli animali selvatici, compresi quelli che popolano i nostri giardini e le nostre città, che stanno affrontando il periodo più difficile dell’anno. Non a caso la mortalità degli uccelli in inverno è più alta che non nel resto dell'anno. È questo il momento giusto per dare un aiuto ai nostri amici pennuti che tanto ci donano con la loro presenza e i loro gradevoli gorgheggi, migliorando la qualità della nostra vita quotidiana.
 
Sistemare una mangiatoia in giardino, sul balcone o su un davanzale, oltre che rappresentare un valido e concreto aiuto per la fauna in difficoltà, ci permetterà di rilassarci praticando un comodo birdwatching casalingo. "Sul mio davanzale non mancano mai briciole di biscotti, dolci e avanzi di panettone – dice Fulco Pratesi, presidente onorario WWF Italia - . Evitare le briciole di pane che non hanno alcun potere calorifico - . I piccoli uccelli con questo freddo hanno difficoltà ad alimentarsi, non trovando la fonte proteica primaria, costituita dagli insetti".
 
Le mangiatoie potranno essere acquistate con una modica spesa presso qualsiasi rivendita di cibo per animali o essere costruite con il faidate: on line vi sono diversi tutors che ci guidano nella tutt’altro che difficile impresa. Tutti i granivori apprezzeranno invece alcune spighe di panico intrecciate adagiate sui rami o una mangiatoia, naturale al 100%, realizzata con la buccia di un arancio tagliata a coppa e appesa o poggiata dopo essere stata rifornita con una bella miscela di semi (noccioline o arachidi, evitare quelli salati). Circa il cibo da offrire, oltre a canapa, miglio e avena, tra le sementi più apprezzate possiamo annoverare i semi di girasole. Come frutti si potranno utilizzare invece quelli che ci offre la stagione come pere, mele e datteri ma anche frutta secca sbriciolata, molto gradita ai pettirossi.
 
Le mangiatoie vanno tenute sempre pulite per evitare che il cibo ammuffisca. Importantissimo sarà offrire il cibo lontano dalle zone frequentate dai gatti e a una altezza tale da garantire la sicurezza degli uccelli. Passeri, cince, cinciarelle, cinciallegre, merli, storni, pettirossi, tortore, fringuelli ma anche il picchio muratore e tantissime altre specie di avifauna vi ringrazieranno e vi faranno compagnia per un inverno in armonia con la natura.
 
La mangiatoia "modello Fulco Pratesi". Il disegno appare nel libro "Natura in città" (Rizzoli) del 1984. La funzione del tettuccio è solo quella di proteggere il contenuto (miglio, semi di girasole, briciole di dolce, arachidi) dalle intemperie.
© Fulco Pratesi /WWF Enlarge
Una cinciarella si alimenta sulla mangiatoia costruita con una vecchia teiera e un cucchiaino, appesa per non essere a tiro di eventuali gatti
© Ivan Palaia / WWF Enlarge
Indicazioni per sostenere con del cibo i piccoli uccelli nei giorni di freddo e neve
© Oasi WWF Gole del Sagittario Enlarge