Oltre 100 uccelli liberati a Valpredina | WWF Italy

Oltre 100 uccelli liberati a Valpredina

Notizie pubblicate su 12 March 2018
La poiana liberata nell'Oasi WWF di Valpredina, nelle prealpi bergamasche
© Cras WWF Valpredina
Oltre cento passeriformi, tre gheppi, due poiane e un allocco sono stati liberati all’interno della Riserva Naturale WWF Valpredina dal personale del Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) che ha sede nella Riserva in collaborazione con le Guardie Venatorie WWF Lombardia.
I passeriformi provenivano da sequestri operati dalle Polizie Provinciali di Brescia e Bergamo, dai Carabinieri Forestali e dalle Guardie WWF, mentre per quanto riguarda i rapaci diurni (gheppi e poiane) si tratta di esemplari feriti da colpi di arma da fuoco; l’allocco infine era giunto al CRAS in seguito ad un trauma da impatto.“Le province di Bergamo e Brescia detengono un triste primato per quanto riguarda il bracconaggio ai rapaci” racconta Antonio Delle Monache Coordinatore Guardie WWF Lombardia “ decine di esemplari arrivano feriti da arma da fuoco durante la stagione venatoria. Non mancano gravissimi atti di bracconaggio anche a caccia chiusa: proprio in questi giorni è giunto al CRAS Valpredina un altro raro falco pellegrino ferito da una fucilata”.


“Nel 2017 gli animali ricoverati al CRAS WWF Valpredina si attestano a 1.680, tra questi 340 rapaci diurni e notturni di quasi tutte le specie presenti sul nostro territorio",dichiara il responsabile del Centro WWF di Valpredina Dott.Matteo Mauri “Nel periodo di caccia  il 60% dei rapaci ricoverati presenta ferite da arma da fuoco, nel restante periodo la percentuale scende sotto il 30%”

 
La poiana liberata nell'Oasi WWF di Valpredina, nelle prealpi bergamasche
© Cras WWF Valpredina Enlarge
Un ciuffolotto liberato dai volontari WWF dopo le cure al CRAS di Valpredina
© Cras WWF Valpredina Enlarge