Il WWF Sardegna contro l'inquinamento dei mari e i furti di sabbia | WWF Italy

Il WWF Sardegna contro l'inquinamento dei mari e i furti di sabbia

Notizie pubblicate su 28 June 2018
Iniziativa adotta una spiaggia in Sardegna
© WWF Sardegna
Il WWF Italia, nel corso dell’estate 2018, sta promuovendo la Campagna #GenerAzioneMare 2018, finalizzata alla tutela del mare e delle coste con una serie di manifestazioni che richiamano l’attenzione dei cittadini e dell’opinione pubblica sui problemi dei nostri litorali.
In tutta Italia sono previste tante iniziative che coinvolgono istituzioni e cittadini.
 
Venerdì 29 giugno, grazie alla disponibilità del Parco Nazionale e dall’Area Marina Protetta dell’Asinara e in occasione della liberazione di una tartaruga marina Caretta caretta curata nel Centro di Recupero della fauna marina dell’isola-parco, il WWF Sardegna presenterà la campagna dell'Associazione per salvare il mare dall'inquinamento provocato dalla plastica e la campagna dal titolo "L'ULTIMA SPIAGGIA", che opera contro i furti di sabbia.
 
In particolare, in occasione della liberazione della tartaruga Caretta caretta nel  suo ambiente naturale, i responsabile del Centro Recupero fauna marina dell’Asinara presenteranno le attività svolte per la tutela delle specie marine in difficoltà e il costante impegno dell’istituzione Parco Nazionale e Area Marina dell’Asinara in difesa della biodiversità marina e terrestre.
 
Campagna WWF #GenerAzioneMare 2018 
"L'inquinamento da plastica - ha dichiarato Carmelo Spada, Delegato Wwf per la Sardegna - è un problema globale causato dall'eccessivo consumo di plastiche e da una cattiva o mancata gestione dei rifiuti. L'Europa è il secondo produttore di plastica al mondo e in Italia ogni anno si consumano 2,1 milioni di tonnellate di plastica solo per gli imballaggi".
Dall'1 gennaio 2011 nella penisola italiana è stato vietato l’utilizzo di shopper di plastica per la spesa e dall’inizio del 2018 l’uso di sacchetti di plastica per gli alimenti. Dal 2019 non sarà più consentito l'uso di cotton fioc non biodegradabili, mentre dal primo gennaio 2020 non si potrammo più utilizzare microplastiche nella creazione dei cosmetici. "Tutto questo è importante, ma non basta- aggiunge Spada-. Per salvare le nostre spiagge e i nostri mari serve di più". 
 
Campagna di sensibilizzazione WWF "L'ULTIMA SPIAGGIA"
"Ogni estate dalle spiagge della Sardegna - spiega Carmelo Spada- vengono prelevati quintali di sabbia, che per la maggior parte vengono raccolti dai turisti come 'souvenir'. Si tratta all'apparenza di un gesto piccolo e innocuo, ma che, sommato a tanti altri gesti simili, si traduce in un danno ambientale impossibile da trascurare". 
Sempre più di frequente, negli areoporti e ne porti sardi, vengono sequestrate bottiglie e bottigliette piene di granelli di quarzo. "Grazie all’intensificazione dell'attività di controllo negli aeroporti, una grande quantità di preziosa sabbia è stata restituita al proprio ambiente naturale- aggiunge il delegato del WWF Sardegna-. Diversi turisti anche dopo decenni, si sono resi conto del danno arrecato con quel gesto fatto ingenuamente e, presa coscienza, hanno restituito la sabbia".
Il WWF, con questa campagna intitolata “L'ULTIMA SPIAGGIA”, intende sensibilizzare i turisti che visitano la Sardegna mostrando loro una cartolina con l'immagine esplicita di due mani che trattengono un pugno di sabbia e che per questo motivo vengono ammanettate. “Portare via la sabbia è un furto” è lo slogan che grazie alla collaborazione Wwf-Enac, è diffuso anche negli aeroporti dell'isola. 
 
Iniziativa adotta una spiaggia in Sardegna
© WWF Sardegna Enlarge
Liberazione tartaruga Lido di Venezia, 21 giugno 2014
© Roberto Manarini WWF Venezia Enlarge
Un tratto costiero roccioso di Santa Teresa di Gallura
© WWF Sardegna Enlarge