Torna a volare l'aquila reale ferita da bracconiere nelle Marche | WWF Italy

Torna a volare l'aquila reale ferita da bracconiere nelle Marche

Notizie pubblicate su 20 September 2017
L'aquila reale spicca il volo ad un mese dal ferimento da parte di un bracconiere nelle Marche
© Maurizio Biancarelli
Ad un mese esatto dal ferimento, è tornata a volare libera nel Parco Gola della Rossa e di Frasassi, nelle Marche, la giovane aquila reale colpita a fucilate da un bracconiere ai confini del Parco lo scorso 19 agosto. Il giovane rapace era nato nel parco a maggio 2017 e, involatasi a fine luglio, è stata poi recuperata in gravi condizioni dai volontari dall'Enpa, curata dalla clinica veterinaria S. Anna di Fabriano, poi alimentata e controllata per un mese nelle voliere del Centro Recupero rapaci del Parco Gola Rossa di Frasassi, gestito dal WWF.
L’aquila è stata liberata con alcuni pallini di piombo nel cranio e nel collo, che non è stato possibile estrarre senza provocare danni neurologici all’animale ed è stata dotata di radio satellitare: ciò permette agli operatori del parco di monitorarla quotidianamente, raccogliendo dati sul suo ritorno in natura, utili anche a migliorare la conoscenza sul comportamento e sulle abitudini di questa specie nel contesto appenninico. La speranza, ora, è che il giovane esemplare possa tornare a volare insieme ai propri genitori, l’unica coppia di aquila reale presente nella Provincia di Ancona, storica per il parco.
Il WWF Italia ha fornito il parco di radio satellitare e ha fatto arrivare dalla Spagna Pascual Lopez Lopez, ornitologo dell'Università di Valencia, collaboratore dall’Associazione in analoghe attività in Sicilia,  che ha installato un leggerissimo e non ingombrante apparecchio sul dorso del giovane rapace.
Il WWF, che ha già avviato le procedure per la costituzione di parte civile contro l’autore del crimine di natura, ringrazia tutti coloro che hanno collaborato per il ritorno in natura di questo raro esemplare di Aquila reale e in particolare il Sostituto Procuratore della Repubblica del Tribunale di Ancona, Irene Bilotta, che insieme ai Carabinieri forestali della provincia di Ancona e quelli di Fabriano-Sassoferrato hanno condotto le indagini che hanno portato all’individuazione del presunto autore di questo grave reato ambientale.
Intanto l’associzione del panda continua nel suo impegno sul campo a favore dei grandi rapaci anche con il progetto LIFE ConRaSi, che in Sicilia ha messo in sicurezza tutti i siti riproduttivi di Aquila del Bonelli e Capovaccaio e di molti di quelli di Falco lanario predati da bracconieri dediti al traffico illegale dei giovani nati e di uova.
L'aquila reale spicca il volo ad un mese dal ferimento da parte di un bracconiere nelle Marche
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