Ambiente, flora e fauna | WWF Italy

Ambiente, flora e fauna

Ambiente

L’Oasi di Protezione della Fauna istituita dall’Amministrazione provinciale di Pescara tutela un tratto del Fiume Pescara nel punto in cui la diga di Alanno, costruita circa 80 anni fa, ha costituito un invaso, oggi per la gran parte interrato e trasformato nel più vasto canneto a Cannuccia di palude (Phragmites australis) di tutto l’Abruzzo che si estende per oltre 30 ettari soprattutto lungo la sponda sinistra del fiume Pescara.

Quest’area riveste un particolare interesse naturalistico in quanto sono presenti tre biotopi diversi, ma intimamente interconnessi, costituiti dal fiume che forma un invaso, dal canneto e dai rilievi collinari circostanti. All’interno dell’oasi il fiume Pescara riceve le acque del Fiume Orta che scende dalle gole rocciose, situate a meno di 2 Km dal Parco Nazionale della Majella.

L'estensione è di 130 ettari.
Attualmente l’area è ricompressa nel perimetro del Sito di Interesse Nazionale per le Bonifiche di Bussi, in quanto l’invaso è posto a valle dei due siti industriali di Piano d’Orta e Bussi e potrebbe aver intercettato nel tempo sedimenti contaminati.

Curiosità

Tarabusino 
	© WWF/M. Cerruti
Nell'Oasi è presente il più vasto canneto a Cannuccia di palude di tutto l'Abruzzo.

Flora e fauna

Oltre al vasto canneto, nelle zone più umide crescono la tifa, la mestolaccia, la salterella e il bellissimo Iris pseudacorus, simbolo dell’Oasi.

Decine di volatili di varie specie quali alzavole, moriglioni, gallinelle d’acqua, tuffetti, folaghe si concentrano nell’invaso. Presenze rare come l’airone rosso, la nitticora, il porciglione, il tarabusino, la marzaiola, l’albanella, il falco di palude, il lodolaio, il pendolino rendono l’Oasi interessante per il birdwatching.

Le colline circostanti ospitano la volpe, il riccio, la faina, la donnola, il tasso. Numerosi anche qui gli uccelli: il barbagianni, la civetta, l’assiolo, l’upupa, lo zigolo nero, lo strillozzo, le averle, il rigogolo. Ricca anche la ittiofauna con cavedani, barbi, anguille e trote.

Dal 2003 la Stazione di Inanellamento degli uccelli ha catturato, marcato e liberato circa 3500 passeriformi, con diverse ricatture di esemplari provenienti da Croazia, Ungheria e Repubblica Ceca.
Di particolare rilevanza le catture e ricatture di forapaglie castagnolo, rara specie protetta a livello comunitario, svernante nell’Oasi.

Specie Simbolo

Iris pseudacorus 
	© WWF Italia/A. Michelucci
 L'Iris pseudacorus