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Basilicata

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© MichËle DÈpraz / WWF

Le Oasi WWF in Basilicata

In questa regione il WWF, con le sue Oasi, è riuscito a proteggere dalla speculazione edilizia e dalla caccia 1476 ettari di natura. Le prima è stata l’Oasi Pantano del Pignola nata nel 1988 e l’ultima è l’Oasi Bosco di Policoro istituita nel 1995.
Le specie protagoniste delle Oasi della Basilicata sono le 2000 specie di coleotteri, tra cui la rara Rosalia alpina, e 170 specie di uccelli che vivono nella giungla costiera dell'Oasi del Bosco di Policoro, la tartaruga marina che viene curata nel Centro di Recupero per Animali Selvatici della medesima Oasi, il capovaccaio che vive in una delle rare zone umide dell'Appennino centrale: l'Oasi Pantano di Pignola.
L'Oasi del Lago di San Giuliano è una delle più importanti zone umide della Basilicata.

Nell'Oasi del Bosco di Policoro, per aumentare la diffusone dell'educazione ambientale, è presente il Centro di Educazione Ambientale "Bosco di Policoro", uno stagno didattico ed è presente anche un vero e proprio Pronto Soccorso per gli animali feriti dai cacciatori, così come nell'Oasi Pantano di Pignola.

Ma c'è anche tanto altro da vedere e conoscere.
Il miglior modo per scoprire le Oasi è quello di vistarle, come fanno già migliaia di persone tra cui molte scuole.

E tu cosa aspetti?  Il WWF ti aspetta per accompagnarti alla scoperta della natura e nell’Oasi del Bosco di Policoro è possibile anche pernottare.