Ambiente, flora e fauna | WWF Italy

Ambiente, flora e fauna

Ambiente

L’Oasi WWF Lago di San Giuliano è una delle più importanti zone umide della Basilicata. Inizialmente creato per scopi irrigui dallo sbarramento del fiume Bradano negli anni tra il 1950 e il 1957, nel 1976 il Lago di San Giuliano è diventato Oasi di Protezione e Rifugio per la fauna stanziale e migratoria, nel 1989 Oasi WWF e nel 2003 Zona Ramsar, ovvero una delle aree umide di interesse internazionale per la fauna acquatica.

Il territorio della riserva, situata nella parte ovest della Basilicata, interessa i Comuni di Matera, Miglionico e Grottole, e comprende parte del medio corso del fiume Bradano a monte e a valle dello sbarramento, il lago- che si estende per circa 8 km2- e la gravina.

Il tratto a monte del lago ha caratteristiche tipiche dell’ecosistema fluviale, mentre a valle dello sbarramento il fiume scorre in una gravina profonda, a tratti, anche 50 metri.
Intorno al lago sono presenti nuclei di macchia mediterranea -da una parte le specie alloctone del rimboschimento, dall’altra le specie autoctone quali lentisco, perastro, paliuro, ginepro, roverella, fillirea, biancospino- prati umidi e xerici, boschi naturali igrofili e boschi di conifere ed eucalipti. Lungo la fascia più esterna vi sono ristrette aree coltivate in maniera intensiva. 

Specie Simbolo

 

Flora e fauna

 La varietà di ambienti ed habitat della Riserva favorisce la presenza di una fauna diversificata, soprattutto per quel che concerne le specie ornitiche, tra le quali cicogne, gru, spatole, aironi rossi, aironi bianchi maggiori, morette tabaccate, avocette, cavalieri d’Italia.

L’Oasi inoltre è uno straordinario sito di osservazione dei rapaci che frequentano l’area. Per quel che riguarda i mammiferi certa è la presenza di lontra, tasso, istrice, gatto selvatico, faina, volpe, conghiale, riccio, oltre che di numerose altre specie di piccole dimensioni, come roditori e chirotteri.
Tra i rettili si incontrano la vipera comune, la biscia dal collare, il cervone, il colubro di Esculapio, il colubro liscio, il biacco. la testuggine di Hermann e la testuggine d’acqua dolce.

Curiosità