Ambiente, flora e fauna | WWF Italy

Ambiente, flora e fauna

Ambiente

L'area e circondata da terreni ad uso agricolo di proprietà privata ad est e sud. Si tratta di un invaso, originato dall'attività estrattiva di argilla in funzione della produzione di laterizi nella fornace adiacente alla cava. Lo scavo determinò lo stravolgimento del paesaggio in una zona agricola che presentava i tipici caratteri della piantata reggiana. In origine il bacino era di conformazione rettangolare, ma col passare del tempo a causa del riempimento della buca con rottami e terra al fine dello sfruttamento agronomico, si è venuto a formare un invaso irregolare particolarmente interessante sia dal punto di vista paesaggistico sia naturalistico, in quanto apparentemente non artificiale.
L'invaso si è riempito naturalmente di acqua piovana, di scolo dei campi e proveniente dalla falda più superficiale, e si è da trasformata grazie all'abbandono e alla relativa tranquillità del luogo in uno specchio d'acqua palustre ottimale per la spontanea colonizzazione di varie specie animali e vegetali, tipiche delle zone umide di pianura.
Attualmente è colmo d'acqua in gran parte di origine sorgiva, e la profondità raggiunge in alcuni punti i 4/5 metri. Il livello dell'acqua è il fattore determinante per la differenziazione delle diverse nicchie ecologiche acquatiche nell'Oasi: per questo motivo è stato realizzato un ampliamento con un nuovo specchio d'acqua di profondità variabile, destinato a fornire le condizioni ottimali per l’insediamento di anfibi e di uccelli limicoli. In punti di particolare interesse sono stati installati nuovi capanni di osservazione. La zona è sub-pianeggiante con terreni prevalentemente agricoli. 

Curiosità

 
	© M. Benelli
 

Flora e fauna

Gli uccelli rappresentano probabilmente l'elemento zoologico più vistoso e vario dell'Oasi.
Un elevato numero di specie utilizzano l'oasi come luogo di sosta, nidificazione e riproduzione. Tra gli Ardeidi sono presenti airone cenerino, ed in primavera ed estate anche nitticora e tarabusino. Tra le anatre, l'alzavola e la marzaiola (di passo primaverile). Il tuffetto sosta talvolta durante le migrazioni. La gallinella d'acqua è comune e presente tutto l'anno.
La folaga è abbastanza frequente in autunno inverno, ma qualche coppia si trattiene talvolta per nidificare.
I rapaci più frequenti sono lo sparviero e la poiana: sebbene non siano legati all'acqua vengono attirati dalla relativa abbondanza di uccelli e micromammiferi, loro prede abituali.
Strettamente legato all'acqua è invece il raro falco pescatore, ospite abbastanza regolare dell'Oasi durante le migrazioni; la sua presenza si spiega probabilmente con l'abbondanza di pesce e con la tranquillità della zona.
Il martin pescatore è presente tutto l'anno. La ballerina bianca è stanziale, mentre in inverno è a volte presente anche la ballerina Gialla.
L'ambiente immediatamente circostante all'Oasi, fatto da gruppi di alberi e arbusti, incolti e coltivi, durante l'anno ospita regolarmente le seguenti specie: rondine, scricciolo, tordo bottaccio, capinera, luì piccolo, usignolo, balia nera, cinciallegra, cinciarella, cutrettola, codibugnolo, fringuello, verdone, verzellino, cardellino, ghiandaia, gazza, cornacchia, allocco, civetta, tortora dal collare, picchio verde, picchio rosso maggiore.

La copertura vegetale dell'Oasi è sensibilmente variata, negli ultimi anni: accanto alle specie pioniere sono comparse essenze tipiche di terreni umidi periodicamente inondati. Sulle rive del lago, nei punti dove il substrato è particolarmente umido, sono presenti: Phragmites australis, mazzasorda, nummularia, carice e coltellaccio.
Si stanno sviluppando anche salice bianco, pioppo, olmo, pioppo nero e sambuco nero.
A sud della zona d’acqua vi è una leggera arginatura a protezione di terreni coltivati, dominata da rovo.
Nello specchio d'acqua è stata rilevata la presenza di Najas marina, pianta che vive in acque non limpide e con poco ossigeno. Sono stati eseguiti alcuni rilievi floristici i quali hanno permesso di conoscere meglio questo biotopo e che faciliteranno gli interventi di riqualificazione e di rimboschimento delle fasce nord e ovest dell'Oasi. 

Specie Simbolo

 
	© G. Tirelli