Ambiente, flora e fauna | WWF Italy

Ambiente, flora e fauna

Ambiente

Il bosco presso il torrente è dominato da alti pioppi, ma la parte che cresce sul terrazzo sabbioso presenta gli elementi caratteristici degli ambienti aridi collinari, come la roverella (di cui sono presenti esemplari monumentali), l’orniello, l’acero campestre, oltre alla robinia di origine americana.
Nelle bassure più umide, prossime al torrente, si trovano invece, oltre ai pioppi, varie specie di salici. Sul greto del torrente sono presenti suggestive fioriture di piante erbacee.
Nella parte più a sud, sotto la vecchia sorgente, ora scomparsa, si trova una piccola palude e un ampio prato arido con peri selvatici e olmi.
La vegetazione e la fauna presenti sono adattate a condizioni di variabilità con acqua abbondante per la maggior parte dell’anno e periodi di siccità durante l’estate. La conformazione e l’ubicazione del sito lo rendono anche un importante corridoio ecologico, ovvero un’area di transito e diffusione sia per specie animali che vegetali.
 
Oasi Molino Grande 
	© Michelucci
 

Flora e fauna

La flora

È molto varia per la presenza di tipologie ambientali diversificate, che vanno dai terrazzi sabbiosi aridi al greto del torrente.
Nel lago recentemente acquisito all’Oasi si trovano piante acquatiche di notevole interesse, in forte rarefazione a livello regionale, come il Nannufero (Nuphar luteum) e la Genziana d’acqua (Nymphoides peltata). Si tratta di piante con foglie galleggianti in superficie che formano caratteristici tappeti, da cui emergono fiori gialli piuttosto appariscenti.
Lungo le rive spiccano vistose fioriture di Salcerella (Lythrum salicaria) e Iris giallo di palude (Iris pseudacorus), oltre alle caratteristiche spighe della Stiancia (Typha latifolia), specie un tempo abbondante nelle zone umide ma oggi in forte regressione a causa delle nutrie.
Lungo la fascia esterna del bosco ripariale a pioppi e salice bianco si stanno sviluppando giovani esemplari di frassino meridionale e farnia, specie arboree tipiche dei boschi igrofili quasi ovunque scomparsi.
Questa evoluzione è favorita dalla formazione di una lettiera matura e ricca di sostanza organica, prodotta dalla decomposizione di rami e tronchi caduti ad opera dei funghi lignicoli. Il sottobosco è largamente dominato dal rovo bluastro (Rubus caesius), a portamento strisciante.

La fauna

È quella tipica delle aree golenali: di particolare rilievo la presenza del Gruccione, del Topino e del Martin pescatore, che scavano i loro nidi a galleria nei banchi sabbiosi della zona. Sono presenti inoltre l’Airone cenerino, la Garzetta e la Nitticora, soprattutto nel lago ex cava. Vi sono poi gli uccelli tipici dei boschi e delle zone coltivate: Merlo, Ghiandaia, Cinciallegra, Scricciolo, Averla piccola, Cardellino, Cornacchia grigia, Fringuello, Verdone, Rigogolo, Cuculo, Tortora dal collare, Picchio verde, Picchio rosso maggiore, Colombaccio, Torcicollo ed altri.
Da segnalare la presenza del Succiacapre e del Pendolino, che costruisce un caratteristico nido a forma di fiasco. Particolarmente abbondanti sono i Fagiani. Non mancano i rapaci diurni e notturni: Poiana, Falco Pecchiaiolo, Gheppio, Allocco, Barbagianni, Civetta e Assiolo.
Tra i mammiferi sono presenti il Tasso, la Volpe, lo Scoiattolo, il Riccio e la Lepre particolarmente visibile nel mese di marzo, oltre a varie specie di micro mammiferi tra cui numerosi pipistrelli, la cui presenza è favorita dalle grotte che si trovano nelle vicinanze dove trovano adeguato ricovero durante il periodo invernale. Presenza ormai consolidata del Capriolo e del Daino che, nei grandi prati confinanti, è possibile osservare all’alba e al tramonto.
Presenza costante anche del Cinghiale che, al momento attuale, non procura particolari danni alla zona, ma approfitta della zona umida per i suoi frequenti bagni di fango.
Per quanto riguarda i rettili segnaliamo il Ramarro, l’Orbettino, il Biacco, il Saettone e la Biscia d’acqua. Possibile la presenza della Luscengola (un sauro con arti brevissimi) e del Colubro di Riccioli, specie tipicamente mediterranea.
Numerosi sono gli anfibi presenti nella zona umida, in particolare il Rospo e la Rana agile (due specie molto terricole), oltre alla Raganella e ai Tritoni.
 
Testuggine palustre (Emys orbicularis) 
	© A. Michelucci
Testuggine palustre (Emys orbicularis)