Visita l'Oasi | WWF Italy

Visita l'Oasi


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L’ingresso all’Oasi situata all’interno del Parco regionale dei Gessi bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa, è in fondo a Via Tomasella a Idice, frazione del Comune di San Lazzaro di Savena.
Un facile sentiero permette di costeggiare il fiume Idice per circa 2 km verso sud, attraversando una spettacolare vegetazione ripariale, lasciata a libera evoluzione da 25 anni.
Il sentiero finisce sulla Via Montebello, dalla quale si può ritornare in Via Tomasella.
Le visite al lago si effettuano con prenotazione per l’accompagnamento.

I periodi migliori per le visite sono la primavera e l'autunno per apprezzare le fioriture e i colori della natura.
All’interno dell’Oasi possiamo trovare alcune aree predisposte per l’osservazione e la sosta.

La manutenzione dell'oasi è continua, essendo l'area soggetta alle frequenti piene del torrente Idice.
Chiunque sia interessato a collaborare può contattare l'Oasi: molinogrande@wwf.it.  

La Storia

1987. Inizia il lungo e travagliato percorso per la realizzazione del Parco Fluviale Lungo Idice. Permaneva lungo il torrente una striscia golenale ancora intatta, dove la Natura, nonostante vari elementi di disturbo (orti e scarichi abusivi, tagli indiscriminati e captazione delle acque) svolgeva ancora il suo ciclo vitale.
Grandi querce spiccano tra i salici e i tormentati pioppi. Gli uccelli cantano sugli alti rami e trovano, nell’intricata vegetazione, protezione per nidificare in tranquillità. Questo scenario non lasciò indifferenti i soci dell’allora locale sezione WWF che prontamente intervennero per attuare due azioni concrete per la tutela dell’area, e cioè:
1) prendere in concessione dal Demanio l’area ancora integra;
2) iniziare, mediante una costante presenza, a controllare la zona per eliminare gli abusivismi.
E così, dopo varie peripezie, nel 1988 si riesce finalmente a lavorare per la conservazione della zona. L’area viene regolarmente utilizzata dagli alunni delle scuole per attività di educazione ambientale, come laboratorio all’aperto sempre disponibile, collocato in un’area particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico, all’interno del Parco dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell'Abbadessa.
Questi terrazzi fluviali sono una cerniera tra la pianura urbanizzata e la collina, ricchi di flora e di fauna che li rende preziosi per l’osservazione di un esempio di recupero guidato della naturalità.
Dopo 24 anni l’Oasi Fluviale acquisisce due importanti aree adiacenti all’area golenale: un lago (ex cava) di ampia dimensione e una zona umida collegata; aumenta così la biodiversità complessiva dell’Oasi. Questo è stato possibile grazie alla sensibilità dei proprietari che hanno concesso l'area in comodato gratuito e all'attenzione e lungimiranza del Comune di San Lazzaro di Savena che ci ha permesso di fare richiesta al WWF Italia, di inserire questo prezioso ambiente nel progetto Oasi del WWF e oggi (2012) anche l’Oasi fluviale del Molino Grande entra a far parte del grande progetto nazionale.

La nostra idea di Oasi
L’Oasi Fluviale del Molino Grande è il sogno dei tanti volontari che ci hanno lavorato e che hanno creduto in questo progetto.
Finalmente, con le nuove acquisizioni (il lago ex cava e la zona umida) si è creato un complesso particolarmente ricco di biodiversità, in un’area di poco superiore a 10 ettari. Adesso il progetto si propone l’obiettivo di poter rendere, nel modo meno impattante possibile, l’area fruibile ai vari soggetti interessati.
Obiettivo primario è far avvicinare i bambini a questi ambienti, in cui un tempo passavano le giornate ma che ora sono loro generalmente sconosciuti, perché possano svolgervi esperienze di contatto diretto con la Natura.
Per rendere questo possibile sono già iniziati i lavori di apertura del sentiero che consentirà di attraversare tutta l’Oasi lungo la sponda del torrente.
Particolare attenzione sarà rivolta all’osservazione del lago e della sua fauna.
Trattandosi di un ambiente dedicato soprattutto all’avifauna, saranno realizzate apposite schermature per non creare disturbo e un breve sentiero per raggiungerle.
Da queste postazioni potranno essere osservate anche tutte le fioriture primaverili senza disturbare gli abitanti del lago (i germani, le folaghe, gli aironi, ecc.).
Nella zona umida potranno essere incrementate le piccole pozze, ideali per la riproduzione degli anfibi.