Visita l'Oasi | WWF Italy

Visita l'Oasi


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L’appuntamento è presso il parcheggio del'Oasi, indicato con cartelli turistici da Gallese e da Corchiano
Le escursioni sono di media difficoltà, con alcuni tratti ripidi e scivolosi; consigliati pantaloni lunghi e scarponcini da trekking; la visita guidata ha una durata di circa 3 ore.


La visita all'Oasi è un ottimo momento per iscriversi al WWF o rinnovare la propria iscrizione (si può fare anche online in pochi click >> ).

I fondi raccolti con le quote d’ingresso, le iscrizioni, le donazioni ecc. vengono impiegati per la conservazione e la gestione dell’Oasi. Con la vostra visita date un prezioso aiuto economico, morale e ideale all’opera costante dell’Associazione

 

La prima parte del percorso si snoda attraverso campi coltivati e oliveti per poi scendere attraverso il bosco misto di latifoglie, fino a raggiungere la "valle dell'orto" una radura molto ampia che collega il bosco con la forra sottostante. Risalendo poi verso destra, si attraversa un fitta formazione di erica a portamento arboreo, fino ad arrivare al punto più elevato dell'oasi, caratterizzato, a causa di un fenomeno di "inversione termica, dalle piante tipiche della macchia mediterranea costiera. Attraversata la macchia, si scende velocemente all'interno della forra, lussureggiante, caratterizzata dalla presenza di numerose specie di felci, fino a raggingere il corso d'acqua ed ammirare gli imponenti lavori idraulici dell'epoca etrusco-falisca, tra cui il lascia il monumentale “Ponte del Ponte”, imponente struttura che, occupando trasversalmente la gola del torrente, fungeva da acquedotto e da diga. Si risale lungo il costone tufaceo, per poi scendere nuovamente alla bellissima "tomba del Capo", una delle più imponenti tombe etrusche della zona. Continuando l’escursione, si arriva ad un pianoro abbastanza ampio dal quale si vede il Monte Soratte, cattedrale calcarea circondata da tufo, con una storia geologica molto più antica.
Rientrando nel fitto del bosco, si arriva alla seconda tomba, riportata alla luce nell'estate 2016 grazie al GAR (Gruppo Archeologico Romano), meno vasta, ma altrettanto interessante ed imponente.
Si prosegue il percorso, che scende verso la seconda forra, arrivando presso una sorgente detta “del granchio”, utilizzata sin dal tempo degli falisci. Risalendo la forra attraverso il bosco, si torna a percorrere la parte finale della valle dell'orto, che ci riconduce verso l’ingresso dell’Oasi.
 

COME ARRIVARE

Nel Lazio, comuni di Corchiano e Gallese. L’oasi si situa nella media valle del Tevere, nella provincia di Viterbo.

- da Roma: imboccare la Cassia Bis, seguire le indicazioni per Nepi, poi Fabrica di Roma e Corchiano;
oppure dalla A1, uscita Magliano Sabina, seguire per Civita Castellana poi Gallese, e Corchiano

- da Viterbo: direzione Vignanello -  Fabrica di Roma; alla II° rotonda, seguire per Corchiano; l'incrocio per L'Oasi si trova prima di entrare in paese.
 

Nei dintorni

Corchiano
- la valle del Rio Fratta ed il Monumento Naturale delle Forre, ricco di tagliate etrusco/falische, lungo le quali si trovano le "cavernette falische", resti di antiche necropoli;
- Il centro storico, con l’impianto urbanistico del borgo medievale,
- numerose chiese, tra cui la splendida Madonna del Soccorso.
Il Comune di Corchiano, grazie alla particolare attenzione alle politiche di tutela ambientale, fa parte dell’Associazione Italiana Comuni Virtuosi ed ha vinto nel 2010 il premio Comune a 5 stelle

Gallese
- Il centro storico, con Castello e mura medievali perfettamente conservati;
- la chiesa di San Famiano, appena fuori le mura
- Il Museo Civico “Marco Scacchi”
- la suggestiva chiesetta rupestre di San Famiano a Lungo, fuori dal paese in direzione Orte
- il Castello delle Rocchette, un borgo in miniatura, in territorio di Magliano Sabina, ma di competenza amministrativa del comune di Gallese, distante circa 15 km in linea d’area
 
Fabrica di Roma
- sito archeologico di Falerii Novi: una spettacolare porta di accesso (Porta di Giove), una cinta muraria con cinquanta torri a pianta quadrata, un tratto di basolato della Via Amerina, tutto perfettamente conservato.
Presenti anche resti di un teatro ed un anfiteatro, quest’ultimo esterno al perimetro delle mura. Dopo la definitiva sconfitta con i Romani avvenuta nel 291 a.C., i falisci furono fatti prigionieri e rinchiusi in questa città costruita appositamente dai Romani. All'interno delle mura, anche una chiesa costruita durante il Rinascimento “Santa Maria in Falleri”.
- In località "Parco Falisco" (tra Fabrica e Civita Castellana) dal parcheggio alla fine della lottizzazione, un breve percorso (ca 800.mt.) conduce ad una antica necropoli, ancora attraversata dalla via Amerina, dove si possono ammirare tombe a camera di notevole pregio, ed, in fondo al  percorso un ponte romano recentemente restaurato e praticamente intatto.
 
 
Vasanello:
Unico paese "in piano" dell'area, di probabile origine etrusca, merita una visita per il suo centro storico, il castello e le due belle chiese romaniche, Santa Maria Assunta e la chiesa del Salvatore, con il suo bel campanile.
 
Civita Castellana.
Museo dell'Agro falisco presso Forte Sangallo
 
Tutto il territorio è puntellato di torri e castelli, tra i quali sono da citare il Castello di Borghetto, nei pressi della Fattoria Lucciano, Castello di Santa Bruna, nei pressi dell’agriturismo omonimo ed il Castello di Castiglione, nei pressi della chiesa Madonna del Soccorso di Corchiano