Ambiente, flora e fauna | WWF Italy

Ambiente, flora e fauna

Ambiente

La Riserva si estende lungo le pendici meridionali del M.te Misma tra quota 380 e 1160 metri da dove è apprezzabile il panorama delle Alpi Orobie. Caratterizzata da un microclima temperato, la Riserva è costituita prevalentemente da boschi misti a farnia, orniello e castagno, inframezzati da coste rocciose e coltivi, ed è percorsa dal torrente Predina. 

Curiosità

 
	© E. Mauri
Ogni stagione ha il suo fascino ma sicuramente Valpredina offre il meglio in primavera e in autunno.

Flora e fauna

Fauna
Le specie di avifauna nidificanti nel territorio della Riserva naturale sono oltre 50. Nidifica il raro Falco Pellegrino (Falco peregrinus), la Poiana (Buteo buteo) ed il Nibbio bruno (Milvus migrans) e probabilmente anche il Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus).

Tra i rapaci notturni sono presenti l’ormai raro Allocco (Strix aluco), la Civetta (Athene noctua) e l’Assiolo (Otus scops), nella parte alta della Riserva, è stata segnalata anche la presenza del Gufo reale (Bubo bubo) per il quale però non si hanno ancora indizi certi sulla nidificazione.

Sopra i cieli della Riserva, nell’arco del periodo migratorio, transitano diverse centinaia di rapaci; tra le specie avvistate meritano menzione il Grifone (Gyps fulvus), il Nibbio reale (Milvus milvus), l’Aquila anatraia minore (Aquila pomarina) ed il Biancone (Circaetus gallicus), tutte specie rare.

Sono una ventina le specie di mammiferi presenti; tra i più comuni la Volpe (Vulpes vulpes), la Faina (Martes foina), il Tasso (Meles meles) e la Donnola (Mustela nivalis). Sono presenti inoltre lo Scoiattolo (Sciurus vulgaris), il Ghiro (Glis glis) ed il Riccio (Erinaceus europaeus).

Discreta è la presenza del Capriolo (Capreolus capreolus) e sporadica quella del Cervo (Cervus elaphus).

Da ormai diversi anni in alcune aree limitrofe è stato illegalmente introdotto a fini venatori il Cinghiale (Sus scrofa) diffusosi rapidamente anche all’interno della Riserva Naturale.
 

Come detto la presenza di acqua durante tutto l’arco dell’anno favorisce la presenza di anfibi quali la Salamandra (Salamandra salamandra) – simbolo della riserva -, il Rospo smeraldino (Bufo viridis), il Tritone crestato (Triturus cristatus), e crostacei quali il gambero di fiume (Potamobius pallipes) osservabile soprattutto nelle acque del Predina.

 

Flora
La Riserva naturale di Valpredina è caratterizzata da un’alternanza tra zone boscate, radure e prati naturali dalle ricche fioriture.

I boschi dei versanti esposti a Sud, poveri di acqua nel suolo e sottoposti in passato a ceduazione, sono formati da Roverella (Quercus pubescens), Orniello (Fraxinus ornus), e Carpino nero (Ostrya carpinifolia); nel sottobosco, accanto a Lantana (Viburnum lantana) sono abbondanti Biancospino (Crataegus monogyna), Nocciolo (Corylus avellana) e Corniolo (Cornus mas). 

Oltre al Pungitopo (Ruscus aculeatus) sono osservabili numerose specie erbacee dalla fioritura senz’altro più appariscente, quali ad esempio Dente di cane (Erythronium dens-canis), Giglio rosso (Lilium bulbiferum), Primula (Primula vulgaris) ed Ellebori (Helleborus niger, Helleborus viridis, Helleborus foetidus). Ogni stagione offre fioriture interessanti e preziose.

Per brevi periodi all’anno, splendide fioriture di Orchidee spontanee (Cephalanthera longifolia, Orchis mascula) arricchiscono l’escursione lungo i sentieri della Riserva Naturale di Valpredina.

Presso le sorgenti e lungo l’alveo del Torrente Predina cresce rigoglioso il Sambuco nero (Sambucus nigra) i cui frutti sono componente importante per l’alimentazione di molte specie appartenenti all’avifauna; nelle zone di impluvio si insediano Ontano nero (Alnus glutinosa)e il Pioppo tremolo Felci ed Equiseti.

Nelle aree un tempo coltivate a vite troviamo oggi un oliveto impiantato da una quarantina d’anni che conta 400 piante appartenenti a diverse cultivar che danno una buona fruttificazione in quanto ben adattate al particolare microclima della zona.
 

 
	© F. Cianchi