Ambiente, flora e fauna | WWF Italy

Ambiente, flora e fauna

Ambiente

Si tratta di un bosco secolare incassato tra le colline, facente parte di un biotopo boschivo di circa 40 ettari circondato da coltivazioni, ad andamento di ferro di cavallo, percorso da un piccolo rio, impaludato nella parte più bassa, mentre il versante opposto racchiude uno stagno formatosi a seguito di un antico smottamento, alimentato da una sorgente perenne, racchiuso nel fitto della boscaglia.

La flora è un relitto della vegetazione originale delle colline astigiane, scampato miracolosamente alla totale distruzione antropica, per merito della famiglia del proprietario, che lo ha custodito con affetto per generazioni; l’elemento base è la farnia (Quercus robur) di cui esistono esemplari giganteschi, alcuni dei quali si stima superino i due secoli di vita, a volte "scalati" da edera il cui fusto colonnare denota un’età altrettanto venerabile, accompagnati dal carpino bianco (Carpinus betulus), secondo il classico climax a querco-carpinetum, ormai scomparso o quasi cancellato in tutta la provincia di Asti.

Nel cuore del bosco spicca un imponente esemplare di faggio (Fagus sylvatica) tipico relitto glaciale, che ha un solo analogo nel Parco Naturale Regionale a Rocchetta Tanaro (AT). Nelle parti più elevate sono presenti cerri (Quercus cerris), accompagnati da ciliegi selvatici, aceri campestri, noccioli, sambuchi, ecc., mentre l’invadente robinia compare nelle zone periferiche e non riesce a vegetare nel bosco stabile, dove è dominata dall’imponenza ombrosa delle querce. Il sottobosco è quasi inesistente in estate, quando le foglie degli alberi impediscono quasi il trapelare della luce al suolo, mentre in primavera è un tappeto di fioriture estese di varie specie di anemoni e ranuncoli, che seguono i bucaneve e il campanellino bianco, e poi il dente di cane, i mughetti, la pulmonaria, ecc. 

Curiosità

 

Flora e fauna

Il periodo migliore per apprezzare appieno la flora dell’Oasi è la primavera, periodo in cui la luce riesce ancora a passare attraverso il fitto degli alberi e permetta la fioritura di anemoni e ranuncoli, che seguono i bucaneve e il campanellino bianco, e poi il dente di cane, i mughetti, la pulmonaria, ecc.

La fauna è ancora in gran parte da investigare, ma già le prime osservazioni sulle scortecciature di tronchi da parte di daini e caprioli, dimostrano una importante presenza animale, compresa quella anfibia, favorita dalla presenza di zone umide integre. Inoltre sono presenti il tasso, la volpe, varie specie di roditori, allocchi e civette che lasciano le loro borre in quantità, capinere, pettirossi, usignoli, picchio rosso maggiore e picchio verde nidificanti, così come l'astore; rettili e una ricca entomofauna, il cui sviluppo è favorito dalla lettiera depositata da secoli e dalla presenza di tronchi caduti, in varie fasi di disfacimento.

È stato attivato il gruppo di naturalisti e ricercatori, che da tempo collaborano nelle ricerche scientifiche del WWF di Asti e si stanno predisponendo anche tesi di laurea con l’Università di Alessandria. Tutto questo lavoro è fondamentale per indirizzare le scelte gestionali e la futura fruizione dell’oasi.
 

Specie Simbolo