Studi e Ricerche | WWF Italy

Studi e Ricerche

A Cascina Bellezza, fin dal 2004, si svolge il monitoraggio stagionale delle locali popolazioni di anfibi, con particolare riguardo per il pelobate fosco italiano (Pelobates fuscus insubricus). Dalla fine di febbraio alla metà di maggio, si procede alla cattura ed all’identificazione degli esemplari in migrazione riproduttiva verso gli stagni, mediante l’utilizzo di una barriera e di trappole a caduta. Gli individui catturati nelle trappole (innocui vasi da fiore interrati, controllati regolarmente) vengono determinati in base alla specie, al sesso e all'età e quindi subito liberati. Le analisi dei dati raccolti vengono pubblicate in periodiche relazioni e consentono di valutare l'andamento della popolazione, i modi e i tempi della migrazione, il tipo di relazioni con gli altri anfibi e con le specie ittiche più diffuse negli stagni (in particolare con la tinca).
Lo studio degli uccelli rappresenta, insieme alla ricerca sugli anfibi, il punto di partenza delle attività scientifiche di Cascina Bellezza.
Il Sito infatti, oltre alla zona umida destinata alla riproduzione degli anfibi, ospita anche fasce arbustive, colture a perdere ed incolti destinati alla conservazione degli uccelli selvatici ed in particolar modo delle specie svernanti.

Dall’autunno 2005, è attiva presso il Cascina Bellezza una stazione di cattura e inanellamento degli uccelli a scopo scientifico, gestita da ornitologi abilitati e coordinati dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ex INFS).
La cattura degli uccelli selvatici avviene con l’utilizzo di apposite reti denominate mist-net (“reti nebbia”), totalmente innocue e controllate ogni ora.
Agli uccelli catturati viene applicato un anello metallico alla zampa, sul quale è impresso un codice alfanumerico identificativo. Dopo la determinazione della specie, del sesso e dell'età del soggetto, si prendono alcune misure biometriche, quindi l’uccello viene rapidamente liberato.
Dalla primavera del 2008, inoltre, è iniziato un regolare censimento delle specie nidificanti attraverso la tecnica del mappaggio dei territori, metodo che prevede di effettuare ripetuti sopralluoghi nell'area di studio per delineare i territori di nidificazione delle coppie di ciascuna specie presente e quindi contarle e stimarne il successo riproduttivo.

Per quanto riguarda l'entomofauna, fin dal 2006 l’Associazione si è dedicata alla conservazione degli insetti, in particolar modo di libellule e farfalle, visibilmente diffusi nell'area umida di Cascina Bellezza.
I primi sopralluoghi amatoriali hanno fornito un utile repertorio fotografico che ha permesso di accertare la presenza di specie di elevato interesse conservazionistico, come Lycaena dispar, una farfalla tipica delle zone umide protetta a livello europeo (direttiva Habitat) e Sympetrum meridionale, una libellula in grave declino numerico.
Dal 2008 vengono condotte indagini entomologiche più approfondite, che hanno permesso di stilare una check-list preliminare sulla comunità di invertebrati di Cascina Bellezza, con approfondimenti su odonati (libellule), lepidotteri (farfalle) e gasteropodi (molluschi). Nell'ambito di queste indagini è stata rilevata a Cascina Bellezza una specie di libellula (il Coenagrion scitulum) che mai prima d'ora era stata segnalata per il Piemonte e che è quindi stata oggetto di una specifica pubblicazione.

Documenti scaricabili :
http://www.cascinabellezza.it/ricerca/erpetologia/
http://www.cascinabellezza.it/ricerca/ornitologia/
http://www.cascinabellezza.it/ricerca/entomologia/