Ambiente, flora e fauna | WWF Italy

Ambiente, flora e fauna

Ambiente

Un tempo area degradata in conseguenza a scavi di materiali inerti lungo la sponda destra del fiume Tanaro, deposito di rifiuti e sede di attività illecite, ora è ricca di stagni, laghetti, isolotti, lanche, canneti. Si tratta di un progetto avanzato d’ingegneria naturalistica finalizzato alla ricostruzione di uno degli ambienti fluviali un tempo comuni lungo le sponde dei fiumi.

L’opera rappresenta un concreta ed innovativa alternativa ad un’attività potenzialmente devastatoria come l’estrazione di ghiaia e sabbia, la concentra in un’area ristretta, e prevede anche la sua rinaturalizzazione, evitando scavi sparsi nella zona golenale del fiume. Alla progettazione ha contribuito un folto gruppo di architetti, ingegneri, naturalisti, dottori forestali, e il risultato che si sta delineando è addirittura superiore alle aspettative, fondate su studi teorici ed osservazioni in natura del residuo patrimonio floro-faunistico del fiume Tanaro.

A seguito del lavoro del WWF, tutta la zona compresa tra il Tanaro e la tangenziale (oltre 600 ha.), è stata inserita tra i SIC (Siti d'interesse comunitario), col nome "Stagni di Belangero", in cui spicca la presenza del Pelobate (Pelobates fuscus). Sulla base di questo successo la Regione Piemonte ha concesso tutte le necessarie autorizzazioni alle escavazioni ("coltivazione di cava") e ha più volte indicato il progetto come esempio da seguire in altre realtà. 

Curiosità

 

Flora e fauna

In tutti gli ambienti dell'oasi, dalle sponde alle zone asciutte a quelle sommerse, la natura riconquista spontaneamente il luogo.
Gli uccelli che si spostano lungo l’asse del Tanaro tra Asti ed Alba hanno trovato un sito protetto di sosta e nidificazione: airone cenerino, airone bianco maggiore, il raro airone rosso, garzetta, tarabuso, tarabusino, folaghe, gallinelle d’acqua, martin pescatore, falco di palude, sono alcune delle specie censite in questi anni nell’acqua o sulle rive, mentre sui vecchi salici e pioppi (che sopravvivono alla totale eliminazione della vegetazione), trovano rifugio molti uccelli canori, quali le cince di varie specie, il rigogolo, il saltimpalo, la capinera, il pettirosso, il verdone, ecc.

Anche la fauna minore si sta riprendendo: sono stati osservati il biacco, la natrice dal collare, la rana verde, il tritone crestato e tanti invertebrati, tra cui spiccano varie specie di libellule spesso abbondantissime e di farfalle. 

Specie Simbolo