Ambiente, flora e fauna | WWF Italy

Ambiente, flora e fauna

Ambiente

La Riserva Naturale Le Cesine si inserisce all’interno di un’area SIC di circa 1000 ettari ed è inclusa in una Zona Umida di interesse Internazionale secondo il trattato di Ramsar di circa 650 ettari, si estende per circa 350 ettari.
Il litorale, in gran parte sabbioso, si estende per circa 6 km con piccoli tratti ciottolosi e a scogliera ed annovera numerose piante dunali mentre sulle sponde sabbiose è facile moltissimi uccelli acquatici
Le zone coltivate hanno una notevole importanza perché offrono abbondante nutrimento a molte specie animali.
 

Curiosità

 

Flora e fauna

Flora
Le Cesine rappresentano nel panorama delle Oasi WWF un eccezionale mosaico di habitat caratterizzato da un'impressionante e complessa biodiversità.
La superficie boscata è fondamentalmente rappresentata da pineta a pino d'Aleppo e pino domestico, essenze impiantate nell'area come frangivento; non mancano esemplari di cipresso, pino delle canarie e pino marittimo.
Suggestive foreste a leccio caratterizzano la zona nord della riserva, tali specie vegetali spesso si alternano con querce vallonee.

Notevolmente interessante è considerare la macchia mediterranea nei vari stadi sviluppo a vegetazione bassa con cisti, santoreggia pugliese, presente in Italia solo in Puglia e Calabria, timo, rosmarino e la particolare erica pugliese, individuata in Italia solo in Puglia e Sicilia. Vaste sono le zone in cui rigogliosi crescono arbusti quali mirto, lentisco, fillirea, alaternO, ligustro e quercia spinosa.
Le paludi rappresentano gli habitat che caratterizzano l'area; la vegetazione prevalente in questi siti è il canneto a cannuccia di palude con ampie aree di falasceta.

Numerose sono le specie di orchidee spontanee che nel periodo primaverile arricchiscono di forme e colori il già suggestivo paesaggio delle Cesine; fiori che somigliano ad insetti le Ophrys, fiori che diventano dei comodi giacigli notturni le Serapias, fiori con forti poteri odorosi attrattivi per gli insetti le Orchis, altre orchidee dalle forme, dai colori e dai profumi straordinari quali: Limodorum abortivum, Anacamptis pyramidalis, Epipactis microphylla.

Di notevole pregio naturalistico è la laguna costiera, e la vegetazione sommersa che la caratterizza, tra cui Ruppia cirrosa e Potamogeton pectinatus.
Molte delle varietà botaniche presenti a Le Cesine risultano rare o a forte rischio di estinzione e sono presenti nelle Liste Rosse regionali e nazionali.

Fauna
La particolare complessità degli habitat della Riserva rende Le Cesine un'area ad elevata valenza naturalistica.
Numerosissime sono le specie presenti tra gli insetti, sia acquatici che terrestri. Soprattutto in primavera il volo di migliaia di farfalle rallegra l'aria e rende suggestivo ogni angolo della Riserva: dalla coloratissima vanessa del Cardo all'elegante macaone, senza tralasciare gli incantevoli Licaenidi dai colori metallici. Non di rado è osservabile il Macroglossum stellatarum una falena diurna molto simile ai colibrì

Nelle nottate tardo invernali e primaverili la Riserva riecheggia del canto di innumerevoli anfibi che creano un'atmosfera a dir poco suggestiva. Il canto delle raganelle è udibile anche a qualche chilometro di distanza. Per questa delicatissima specie, le Cesine rappresentano un sito prioritario, una delle ultime roccaforti dove sopravvivere. Alla gara canora partecipano anche il rospo smeraldino, presente con una piccola popolazione, ed il più abbondante rospo comune. In tarda primavera e per tutta l'estate invece è la rana di Uzzel a farla da padrona.
Altre due specie di anfibi popolano la Riserva senza mostrarsi. Si tratta del tritone crestato e del tritone italiano, per i quali Le Cesine rappresentano il limite sud-orientale dell'areale di diffusione.

Anche i rettili sono ben rappresentati: è presente una popolazione stabile e abbastanza numerosa di testuggine palustre (Emys orbicularis); affascinanti e misteriosi, i serpenti si muovono sinuosi ed eleganti alla ricerca di prede. Soprattutto in maggio-giugno con un pizzico di fortuna è possibile assistere ad uno degli spettacoli maggiormente suggestivi offerti dalla Riserva: la danza nuziale dei biacchi.
Più difficili da incontrare risultano il raro e bellissimo colubro leopardino ed il grande cervone, oltre alla vipera.
Il quadro dei rettili è completato dalla presenza del ramarro, della luscengola, del geco comune e del geco verrucoso.

Oltre centottanta specie di uccelli popolano i diversi ambienti della Riserva nei vari periodi dell'anno. Trascorrendo qualche ora nei capanni di osservazione è possibile carpire alcuni dei segreti che si celano nella palude, conoscere qualche inaspettato particolare degli abitanti alati ed ascoltando canti e versi degli uccelli, lasciarsi trasportare dalla magia dei luoghi spesso osservati troppo frettolosamente
In Inverno i pantani rappresentano un sicuro riparo per numerose anatre e altri uccelli acquatici: codoni, mestoloni, alzavole, fischioni, moriglioni, morette, volpoche. Ma non mancano le occasioni di incontrare specie rare ed elusive anche negli altri ambienti: un esempio è dato dall'Aquila minore.
In primavera ed autunno le migrazioni tra Africa e Europa offrono la possibilità al visitatore di osservare le spettacolari evoluzioni dei rapaci tra cui: albanella minore, falco di palude, albanella pallida, gruppi di grillai e di falchi cuculo.
Altri uccelli stazionano per pochi istanti, per ore o per giorni arricchendo di vita e mistero le paludi: marzaiole, rari fistioni turchi e morette tabaccate.
Nei boschi i canti di passeriformi realizzano un'atmosfera intensa, fringuelli, cinciarelle, cinciallegre, occhiocotti, usignoli, cantano all'unisono fornendo all'uditore un concerto armonioso e rilassante.
Tra le specie nidificanti nella Riserva, spiccano la folaga, il tuffetto e il germano reale, che utilizzano la tranquillità del canneto per allevare i propri piccoli. Il cordone dunale offre un ambiente idoneo a fratini e fraticelli.

Non mancano i mammiferi che soprattutto di notte è facile incontrare: il tasso nella Riserva trova un territorio tranquillo per costruire le sue complesse tane. Faine, donnole e volpi completano il quadro dei predatori.
 

Specie Simbolo