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Toscana

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Orti Bottagone
© Andrea Agapito L.

Le Oasi WWF in Toscana

È in questa regione che è nata è la prima Oasi del WWF, quella di Burano fondata in Italia nel 1967. Oggi le Oasi sono 17 e proteggono dalla speculazione edilizia e dalla caccia oltre 3500 ettari di natura
Alcune delle specie protagoniste delle Oasi toscane sono l'elegante cavaliere d'Italia che vive nella più importante laguna del Tirreno, rappresentata dall'Oasi di Orbetello; la piccola farfalla notturna Leyla cenosa endemica (caratteristica solo di quest'area) che vive nell'Oasi di Burano; la pittima una tra le 200 specie di uccelli che vive nell'Oasi Orti Bottagone; gli aironi dell'Oasi Lago di Chiusi: una delle più importanti garzaie (colonie di aironi) dell'Italia centrale.

Nell'Oasi del lago di Burano c'è un intero giardino dedicato alle farfalle, uno stagno didattico e l'Oasi è accessibile anche a persone con handicap motori, così come quella di Burano e Dune di Tirrenia; nell'Oasi di Bosco Rocconi è possibile ammirare spettacolari canyon e un giardino botanico; nell'Oasi Padule di Bolgheri foreste allagate e stagni si estendono per circa 150 ettari, qui si svolgono anche importanti attività di ricerca scientifica. Ma c'è anche tanto altro da vedere e conoscere.

Il miglior modo per scoprire le Oasi è quello di vistarle, come fanno già migliaia di persone tra cui molte scuole. E tu cosa aspetti? Il WWF ti aspetta per accompagnarti alla scoperta della natura e nell’Oasi di Capra Matilda è possibile anche pernottare.