Ambiente, flora e fauna | WWF Italy

Ambiente, flora e fauna



Ambiente

L'Oasi, situata nella parte meridionale del lago di Chiusi, include la parte naturalisticamente più interessante di questo specchio d’acqua, costituita da una zona ad acque basse, ricca di piante acquatiche, e da un bosco igrofilo a salici e pioppi che ospita una delle garzaie più importanti dell’Italia centrale. L'area è estsa 8 ettari.
La flora e la fauna
Una buona parte dell'Oasi è occupata dal bosco ripariale a salici e pioppi, dove è molto diffuso anche il salice cinereo (Salix cinerea), dal portamento cespuglioso. Qui si trova la garzaia (dalla parola spagnola garza = airone) che fa del Lago di Chiusi un’area estremamente importante per la riproduzione degli ardeidi: vi nidificano infatti nitticore, garzette, aironi rossi e sgarze ciuffetto, che costruiscono i loro nidi sui salici, difesi dall’intrico della vegetazione e dal suolo perennemente allagato. Il 1998 ha visto ospiti della garzaia anche due coppie di mignattaio e nel 1999 vi ha nidificato anche l’airone guardabuoi.Sul bordo del lago, a circondare la garzaia, è piuttosto esteso il canneto a cannuccia palustre e, vicino alle rive e nelle acque libere, vivono numerose piante acquatiche rare, come il nannufaro (Nuphar luteum), la castagna d’acqua (Trapa natans), l’utricolaria (Utricularia vulgaris), la Vallisneria spiralis e la bellissima ninfea bianca (Nymphaea alba). Nel canneto del Rifugio nidificano diverse coppie di basettino e il falco di palude. Il lago di Chiusi è un punto di sosta strategico per la migrazione degli uccelli lungo la dorsale appenninica: in primavera e in autunno vi transitano il falco pescatore, il tarabuso, il tarabusino, il cavaliere d'Italia, la pittima reale, la pettegola e il combattente. In inverno il lago è ancor più popolato, poiché arrivano grandi numeri di uccelli svernanti, come aironi bianchi maggiori e cenerini, gabbiani comuni, pavoncelle, beccaccini, alzavole, moriglioni, svassi maggiori.Oltre agli uccelli, il lago di Chiusi ha anche un interessante popolamento di invertebrati, con specie non comuni come i gasteropodi acquatici Viviparus contectus e Planorbarius corneus, la farfalla zerinzia (Zerynthya polyxena) e il bel coleottero carabide Carabus clathratus antonellii, che vive nel canneto. Ancora nell’ambiente di canneto è stato recentemente segnalato il topolino delle risaie (Micromys minutus), un piccolo roditore prima conosciuto in Toscana solo per il Padule di Fucecchio, in provincia di Pistoia.

Curiosità

 

Specie Simbolo