Ambiente, flora e fauna | WWF Italy

Ambiente, flora e fauna

Ambiente

L’oasi è situata nel comune di Noale (VE) ed occupa una superficie di circa 38 ha. L’elemento idrografico più rilevante è rappresentato dal Rio Draganziolo che ne circoscrive la parte più orientale.

Inserita in un panorama prettamente agricolo, frammentato da diverse urbanizzazioni residenziali, l’oasi è il risultato dell’abbandono delle attività di escavazione di argilla che hanno interessato il territorio per circa vent’anni. Il riempimento delle diverse cave, da parte delle acque piovane, di quelle di falda e di quelle provenienti dal Rio Draganziolo, ha formato numerosi stagni con profondità variabili da alcuni decimetri a qualche metro.

Ciò ha consentito la rapida colonizzazione da parte di specie vegetali pioniere e il conseguente insediamento di una rigogliosa vegetazione palustre ed arboreo-arbustiva.

Si è così creata una zona umida di grande pregio naturalistico caratterizzata da un’elevata variabilità ambientale, che ha favorito la colonizzazione dell’area da parte di un discreto numero di specie animali (uccelli, pesci, anfibi). L’oasi rappresenta quindi un importante serbatoio di biodiversità e una fondamentale zona di rifugio per la fauna selvatica.
 

Curiosità

 
	© L. Bano
 

Flora e fauna

La vegetazione è molto varia e rispecchia l’elevata variabilità ecologica dell’area; l’elemento predominante è sicuramente il vasto canneto costituito dalla cannuccia di palude, gli stagni sono caratterizzati dalla presenza di grandi carici, tife e dalla sempre più rara Nymphaea alba; in primavera le sponde si colorano di un vivo giallo grazie alla fioritura di numerosi esemplari di Iris pseudacorus. Le cenosi arboree sono caratterizzate per lo più dalla presenza di specie pioniere ed igrofile, come salici, pioppi e ontani

Ricca di avifauna, l’oasi ogni anno ospita tre coppie nidificanti di airone rosso, specie sempre più rara negli ambienti di pianura; tra le principali specie presenti nell’oasi si segnalano: l’airone cenerino, la garzetta, la nitticora, il tarabuso, il tarabusino, il porciglione, il migliarino di palude, la folaga, la gallinella d’acqua, il martin pescatore, il tuffetto; negli stagni meno profondi si possono avvistare diverse specie di limicoli (piro piro boschereccio, corriere). Da segnalare la saltuaria presenza del falco di palude e del cavaliere d'Italia. Degna di nota è la presenza della testuggine di palustre (Emys orbicularis), specie ormai rara e minacciata.  

Specie Simbolo

 
	© T. Menegozzo